IV° Concorso L'estate più bella del Club

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I LOVE YOU, AND I PROBABLY ALWAYS WILL

Scritta da Francy

 


Caro diario,
oggi ho fatto una follia. Follia di cui però non mi pentirò mai, per il resto della mia vita. Non ho
resistito al mio cuore, e finalmente ho capito che ascoltarlo ti regala emozioni memorabili, quelle
emozioni che ti fanno sentire viva. Non sono fuggita, stavolta no... (Bè, certo, l’ho fatto sotto un altro
punto di vista). Non credevo di poter fare una cosa simile, voglio dire... non è da me. Io sono
nata per fuggire, non per inseguire. Eppure ti sorprende a volte scoprire lati del tuo carattere che
non credevi di avere. “Ask me to stay”. No, non gli ho chiesto di restare, non l’ho voluto fermare. E
allora, caro diario, ti chiederai... Cosa ho fatto di tanto particolare? Beh, al momento sono da
qualche parte in mezzo all’oceano... sulla True Love... con Pacey... Ed è l’inizio di un sogno.
Joey chiuse il diario, lo mise nello zaino, giusto in tempo, prima che Pacey la raggiungesse. Le cinse
la vita...
Pacey: Potter, ti prego, dimmi che non è un sogno... dimmi che sei reale...
Joey: Pacey, sono reale, sono io, in carne e ossa. Sono quì con te... e vista la situazione, penso di
restare con te per altri tre mesi... Non ho voglia di tornare a casa a nuoto...
Pacey: Spiritosona...
Joey si voltò leggermente, il necessario affinchè le sue labbra sfiorarono quelle di Pacey.
Pacey: Vieni con me... Ti faccio vedere una cosa...
Uscirono, davanti a loro una distesa blu scuro, la luce della luna riflessa nell’acqua e accanto al suo
riflesso tante altre piccole lucine... le stelle... Joey guardava esterrefatta, come se mai prima avesse
visto un simile spettacolo.
Joey: Pacey, ma è fantastico! E’ meraviglioso!
Pacey: E’ vero Jo, proprio come te... Questo è per te, consideralo il mio regalo per essere qui con
me...
Joey: Pace... è tutto così perfetto... L’atmosfera è perfetta, e io e te siamo perfetti. Sai cosa mi torna
in mente? Aladdin. La scena del tappeto volante... Quando lui le fa fare il giro sul tappeto, e volano
su, fino a toccare le stelle...
I can show you the world
Shining, shimmering, splendid
Tell me, princess, now when did
You last let your heart decide?
Pacey le sussurra le parole dolcemente, con un filo di voce... Come a voler farle capire che erano
solo per lei, e per nessun altro... C’erano solo loro, il mondo, il resto, non contava...
I can open your eyes
Take you wonder by wonder
Over, sideways and under
On a magic carpet ride
A whole new world
A new fantastic point of view
No one to tell us no
Or where to go
Or say we're only dreaming
A whole new world
A dazzling place I never knew
But when I'm way up here
It's crystal clear
That now I'm in a whole new world with you
Now I'm in a whole new world with you
Unbelievable sights
Indescribable feeling
Soaring, tumbling, freewheeling
Through an endless diamond sky
A whole new world
Don't you dare close your eyes
A hundred thousand things to see
Hold your breath - it gets better
I'm like a shooting star
I've come so far
I can't go back to where I used to be
A whole new world
Every turn a surprise
With new horizons to pursue
Every moment red-letter
I'll chase them anywhere
There's time to spare
Let me share this whole new world with you
A whole new world
That's where we'll be
A thrilling chase
A wondrous place
For you and me
Pacey: Il mondo è tuo Jo, con quelle stelle puoi giocar...
Joey: Oddio Pacey...
Una lacrima le rigò il viso, una lacrima di commozione...
Joey: So di essere profondamente e follemente innamorata di te... E grazie di avermi regalato il
mondo, stanotte... Grazie di avermi portata su questo tappeto volante...
Lui la baciò con tenerezza, come se avesse paura che osando un bacio più passionale quel sogno di
cristallo poteva infrangersi da un momento all’altro...
Caro diario,
IL MONDO E’ MIO...
Joey si addormentò con in testa queste parole e la visione di quel magnifico spettacolo a cui aveva
assistito poco prima.
La mattina seguente il risveglio di Joey fu semplicemente perfetto. Il sole appena alzato filtrava dagli
oblò della cabina, creando un’atmosfera particolarmente magica. Guardò giù dall’amaca, e
senz’altro vedere Pacey dormire fu una delle cose più belle che le capitarono in tutta la sua vita.
Non era un sogno, lei era davvero lì con lui.
Prese di nuovo in mano il diario e iniziò a scrivere.
Caro diario,
non so come spiegare il modo in cui mi sento. E’ semplicemente fantastico. Per la prima volta in
tutta la mia vita non sto scappando dai miei sentimenti e questo rende tutto ancora più meraviglioso.
Io e Pacey, qui, in mezzo al mare... Ancora non ci credo. Non riesco a crederci. Il mio cuore fa
un salto ogni volta che lui mi si avvicina, e mi bacia.. Non credo di poter rendere a parole le emozioni
che sento!
PACEY:Potter... -pronunciò Pacey ancora assonnato- Cosa ci fai già sveglia?
JOEY: Buongiorno dormiglione...
PACEY: Buongiorno anche a te... Sbaglio o stavi scrivendo qualcosa?
JOEY: Ehm... Si, sto scrivendo a Bessie... Le ho promesso di farlo, così non starà in pensiero...
PACEY: Ma che sorellina premurosa... Vieni, ti aiuto a scendere...
JOEY: Grazie...
Non appena furono vicini si scambiarono un bacio dolcissimo...
PACEY: Sai Jo, stanotte ho sognato che io e te eravamo su una barca, ci saremmo stati per tutta l’estate...
Soli, io e te... E il mare... E pensa, tu dicevi di essere innamorata di me... Doveva essere decisamente
un sogno...
Joey lo baciò, stavolta con passione...
JOEY: Allora anche questo è un sogno...
Un bacio, un altro e un altro ancora, alternando passione e tenerezza...
PACEY: Tra poco faremo la nostra prima sosta, così potrai anche comprare dei cambi...
JOEY: Va bene Pace...
Dopo un paio d’ore scesero a terra. Quel porto non era il porto di Capeside, non nascondeva tutta la
magia del luogo da cui erano partiti. Ma questo non era un problema: per loro bastava guardarsi negli
occhi per far rivivere quell’atmosfera, arricchita dai sentimenti che provavano l’uno per l’altra.
JOEY: Pace, dovrei spedire la lettera a Bess e poi vorrei chiamarla...
PACEY: Possiamo farlo insieme, se vuoi... Poi chiamerò Doug...
Joey compose il numero del B&B.
BESSIE: Bed & breakfast Potter...
PACEY: Buongiorno, sa per caso dove posso trovare un B&B quotato come il vostro alle isole
Keys?!
BESSIE: Pacey!! Che bello sentirti! Ma non vi basta una barca? Dov’è mia sorella... Sbrigati a passarmela!
PACEY: Va bene va bene, calmati, te la passo subito!! -rivolgendosi a Joey- Jo, tua sorella è impaziente
di sentirti...
JOEY: Levati Pace! -gli disse facendogli la linguaccia-. Bessie!!
BESSIE: Che bello sentirti sorellina! Noto con dispiacere che ancora non hai affogato Pacey...
JOEY: Vedi Bess, poi non saprei come tornare a casa!
Pacey sussurò all’orecchio di Joey un commento... “Simpaticona”...
BESSIE: Hai ragione... Bè dimmi, come sta andando il viaggio?
JOEY: Bene... Molto bene...
BESSIE: Mmm... Molto bene! Dettagli piccanti?
JOEY: BESSIE! Ma ti sembrano domande da fare?
BESSIE: Sì! Io sono tua sorella, ricorda... Ho il diritto di sapere!
JOEY: E’ quì che ti sbagli, sorella o non sorella, non hai il diritto di sapere nulla! Ora mi dispiace,
ma devo salutarti... Ci sentiamo!
BESSIE: Va bene sorellina... E mi raccomando, state attenti... Non vorrai fare la mia fine mi auguro!
JOEY: Bess!! Smettila! Ciao ciao!
Joey riagganciò e roteò gli occhi come era solita fare, in quel modo che Pacey amava tanto...
PACEY: Cosa voleva sapere quell’impicciona di tua sorella?
Lei era chiaramente imbarazzata, non era pronta ad affrontare quell’argomento con Pacey, non ancora...
JOEY: Si chiedeva come mai ancora non ti avessi buttato in mare!
PACEY: Ottimo! Noto con mio immenso piacere -il tono era decisamente ironico- che il famoso
sarcasmo della famiglia Potter dilaga!
JOEY: Si, ma in fondo in fondo... Ti vogliamo bene...
Mentre lo diceva si avvicinava lentamente al suo viso, e finì per baciarlo.
Chiamarono Doug, poi fecero un giro dell’isola: Joey comprò dei cambi, nonostante Pacey diceva
che a lui sarebbe piaciuta anche senza alcun vestito. Ovviamente Joey rispondeva in modo pungente
ai commenti di Pacey. Lei, Joey Potter, piccola bambina che di sesso non sapeva nulla, o quasi nulla...
E Pacey questo lo sapeva, e sapeva, o meglio, immaginava, quanto lei fosse spaventata.
Tornarono sulla True Love che il sole stava ormai tramontando...
PACEY: Ancora non ci credo...
JOEY: A cosa?
PACEY: A questo... -la baciò- TU E IO...
I giorni sulla True Love passavano sereni... Ogni tanto Pacey provava a tastare il terreno, per vedere
se Joey fosse pronta a parlare dell’argomento, ma capiva da solo che non lo era...
Qualche settimana dopo arrivarono a Key West, la più conosciuta delle isole Keys. Decisero che si
sarebbero fermati lì per più di un giorno, il che equivaleva ad aver più tempo per visitarla tutta.
Mentre passeggiavano, passarono davanti a una libreria.
PACEY: Vieni, entriamo...
JOEY: Pacey, come mai in una libreria? Tu?
PACEY: Forse perchè magari inizio a sentire il peso di non avere una cultura...
Joey roteò gli occhi, come faceva ogni volta che Pacey diceva qualcosa di completamente insensato.
Si diressero verso il reparto per bambini, e Joey non si stupì più di tanto conoscendo Pacey. Sapeva
che era il reparto più adatto a lui. Lui prese un libro da uno scaffale.
“La Sirenetta, Pace?” Chiese Joey stupita.
PACEY: Si Jo, la Sirenetta.
JOEY: Perchè proprio questo?
PACEY: Perchè è il racconto più adatto per un viaggio in mare, ed è romantico... Così io pensavo
che... Magari...
Era indeciso. Affrontare o non affrontare l’argomento direttamente.
JOEY: Cosa Pace?
PACEY: Magari potevamo leggerlo prima di...
JOEY: Mi auguro che tu non stia pensando a quella cosa...
PACEY: Ascolta, Jo... Io non voglio in alcun modo ferirti... Ci stavo pensando e mi è sembrato giusto
dirtelo, voglio essere completamente sincero. Però sappi una cosa...
Nello stesso momento si guardò intorno, a pochi passi da lui c’era un vaso con delle rose che erano
lì come decoro. Ne prese due, le diede a Joey... Joey a sua volta tagliò il gambo di entrambe: una la
mise nel taschino della camicia stile hawaiano di Pacey, l’altra nella tasca del suo top. Lui la guardò
strano, per capire cosa avesse in mente. Lei si limitò a sorridergli e a fargli l’occhiolino.
PACEY: Faccio finta di non aver visto cosa hai appena fatto alle rose che ti ho gentilmente regalato
perchè stavo per dirti una cosa estremamente importante... Joey, sappi che non mi importa quanto
dovrò aspettare. Io ti amo, e voglio stare con te, e non mi importa del sesso. Certo, è un impulso che
tutti hanno, ma non sento di morire se non ti avrò quì e adesso.
JOEY: Pacey...
PACEY: No, ascoltami. Io voglio essere quel primo ragazzo con cui condividerai quello che di più
intimo esiste, e voglio che sia amore. Non voglio che pensi che sto con te solo per il sesso. Dio, non
potrei mai farti questo. Sarebbe come violentare il tuo cuore, e questo significherebbe morire per
me. Ti amo Joey, e probabilmente sarà sempre così. Un sentimento che non potrò mai cancellare dal
mio cuore.
Joey aveva gli occhi lucidi per le parole che Pacey le stava dicendo.
JOEY: Pace... Io... Non ho parole, non so che dire... Grazie per aver capito che non ero pronta e
grazie per essere stato sincero con me. E, sappilo, non potrei mai pensare che da me volessi solo
sesso... Ti amo Pace, sempre e per sempre...
Caro diario,
oggi con Pace abbiamo affrontato quell’argomento che tanto mi spaventa. Il sesso. E lui è stato
dolce come sempre. Io non sono pronta e ho troppi dubbi a riguardo per esserlo. Ha detto che vuole
essere lui il primo, e io mi auguro che sia lui perchè penso che un ragazzo come lui, per cui provo
questi sentimenti, queste emozioni, so che non lo troverò mai e poi mai in giro. La maggior parte
dei ragazzi mente per avere da te solo una cosa, per poi sparire nel nulla... So che Pacey non lo
farà. Mi fido ciecamente e so che non mi deluderà. E poi, mi ama. Non riuscirebbe a fare una cosa
simile. Mi auguro che non mi deluderà mai. Spero sia disposto ad aspettarmi, a non saltare le tappe,
perchè ho bisogno di questo per sentirmi completamente libera.
Marzo 2001 - Baita in montagna
Joey era seduta sul letto dopo la litigata con Pacey. Aveva in mano il diario, “la sirenetta” e un cd.
Aveva notato con piacere che nella stanza c’era un lettore cd, così lo inserì. Traccia 7, “This is for
keeps” dei The Spill Canvas. Il cd le era stato regalato da Pace dopo il ritorno a Capeside, conteneva
le canzoni più belle di quell’estate e le canzoni che ricordassero di loro due sulla True Love.
Mentre la canzone scorreva in sottofondo, ricordò la bellissima estate passata sfogliando le pagine
del diario. I ricordi le tornavano in mente: la partenza, la canzone di Aladdin, e la Sirenetta. Aprì la
prima pagina del libro, una dedica scritta a penna:
“I love you, and I probably always will”. Ti amo Joey. In ricordo della nostra estate magica, Pacey.