.:Fire & Ice - Traduzione di Mary:.

Gli alberi innevati si estendevano per miglia intorno a loro. Erano nel mezzo di una radura della foresta proibita. Nessuno avrebbe potuto trovarli lì. I rami si spezzavano ad ogni passo che facevano, i loro piedi, nella neve, diventavano lentamente sempre più freddi, ma continuavano comunque a ballare.
Lui la strinse forte tra le sue braccia e lei sospirò assaporando ogni istante. Lui era freddo quasi come la neve. Lei si aggrappò con le sue pallide e ghiacciate dita al suo cappotto nero, per paura che se lui l'avesse lasciata andare lei sarebbe caduta e non sarebbe più stata in grado di alzarsi.
Il sole si abbatteva su di loro, facendo sembrare che stessero ballando in un alone di luce. Entrambi sembravano angeli, soprattutto lui.
L'aria era pungente e fredda, ogni respiro che Ginevra Weasley esalava, era come una stilettata al petto che la faceva ansimare e faceva sorridere draco Malfoy
"Freddo amore?" le chiese. Ginny annuì. In risposta, Draco la fece voltare così velocemente che ebbe un capogiro. Prima che lei avesse una chance di riprendersi lui coprì le sue labbra con le sue. Ginny rispose appassionatamente, sospirando. Con i suoi capelli rosso fiammante e i suoi caldi occhi marroni, lei era il fuoco, e con i suoi biondi capelli d'argento ed il suo caratteristico pallore, lui era il ghiaccio. Si scontravano in una tempesta di emozioni.
"Ti voglio" Draco sussurò nel suo orecchio
"Ho bisongo di te" ansimò Ginny
Lui la prese ed insieme assaporarono ogni momento come se fosse l'ultimo. Voldemort stava incombendo e loro erano su due schiere opposte della guerra. Non potevano stare insieme. Entrambi lo sapevano, ed entrambi lo odiavano. Dopo si stesero appoggiandosi al tronco di un albero e Draco la strinse al sicuro tra le sue braccia mentre lei piangeva. Le sue mani ghiacciate asciugarono via le lacrime dai suoi occhi e cancellò ogni lacrima con dei baci finchè lei non smise.
"Non piangere. Sei meno bella quando piangi" Ginny tirò su col naso e nascose la testa nel suo petto.
"Non possiamo restare qua?" chiese lei disperatamente "solo per stare insieme. Solo io e te per sempre".
Oh quanto lui lo desiderava. Draco la tirò sulle sue ginocchia e accarezzò quei capelli che amava così tanto. Lui respirò il profumo di vaniglia e la baciò sulla testa.
"Non possiamo, abbiamo un guerra da combattere"
"non me ne importa nulla della guerra!" Ginny urlò drammaticamente. A lei non interessava davvero. Non era nulla se paragonato allo stare tra le braccia di Draco Malfoy.
"Non ti importa se Potter muore? Se il signore oscuro insorge? Lo trovo difficile da credere Ginevra"
"Bene, m'importa, Certo che m'importa. Non voglio che Harry, Hermione o la mia famiglia muoiano. non voglio che nessuno che io amo muoia! Solo che sembra così insignificante in confronto allo stare con te. Speravo che queste non fossero le circostanze. Speravo che tu fossi dalla nostra parte" Lei alzò la manica del suo cappotto mostrando un teschio nero in contrasto alla sua pelle bianca. "E' solo colpa tua" sospirò lei "Io ti amo Draco Malfoy. Sarà questa l'ultima mia occasione per dirtelo? sarà il nostro ultimo incontro? Spero di no. Se il signore oscuro vince la guerra mi prenderai come tua moglie? o sceglierai qualcuna più... adatta?" Ginny era sempre stata preoccupata per questo. Cosa succederebbe se lui sposasse una mangiamorte? Lei non pensava di poterlo sopportare.
Draco baciò il suo collo, provocandole dei brividi lungo la schiena, poi le disse in un orecchio "Non c'è nessuna più adatta di te. Se non mi vuoi, ti avrò lo stesso. La vita è troppo breve per non viverla nel modo in cui tu vuoi." Ginny sbuffò. Tipico ragionamento da serpeverde. Mettere sempre se stesso prima di tutto. "Ti vorrò sempre. Lo sai, sarò la signora Ginevra Malfoy"
"Bene" disse Draco chiudendo il discorso.
Se il Signore Oscuro vincesse, allora, dopo questo, l'unica cosa che lui potrebbe mai volere è Ginevra Weasley.
La sua innocenza e bellezza l'avevano affascinato. Amava il suo modo di vedere le cose, come parlava e agiva e quanto lei lo amasse. Infatti lui era sbalordito che lei potesse amarlo. Ogni volta che gli diceva di amarlo, il suo stomaco sussultava e i suoi nervi andavano in fiamme. Lui non gliel'aveva mai detto, non ne aveva bisogno. Ginny poteva comunque vederlo dal modo con cui qualche volta stupito la guardava, o da come la baciava e da come le dicesse ogni cosa. Lei era l'unica che l'avesse mai amato. Lei era l'unica persona che lui avesse mai amato.
"Draco..." Ginny disse esitante "dovremmo rientrare." Si stava facendo tardi, e dovevano ancora comminare per due miglia fuori dalla foresta.
I due amanti camminarono mano nella mano attraverso la foresta, non sapendo dove il destino li avrebbe portati. Sapevano entrambi che il cuore dell'altro si stava spezzando al solo pensiero che non si sarebbero mai più visti, ma nessuna emozione traspariva dalle loro facce.
E' meglio aver amato e perso, che non avere mai amato.