.:Coppie che affondano - traduzione di Mary:.
La
porta della piccolo stanza si spalancò ed una ragazza imbronciata dai capelli
ricci si precipitò dentro. Gettò un’occhiata allo spazio affollato, scuotendo
selvaggiamente in aria le mani piene di pagine. I ragazzi più vicini a lei
interruppero le loro conversazioni e rimasero seduti in attesa dell’esplosione
che sapevano sarebbe arrivata, ma il resto della stanza continuò senza farle
troppo attenzione a lei.
“Beh,” disse lei con la voce che tremava per la furia, “loro davvero l’hanno
fatta grossa questa volta.” Fece una pausa ad effetto e sorrise brevemente
mentre tutte le attività bruscamente si interruppero. “Questi babbani ficcanaso
hanno osato troppo. Merlino, se potessi dire la mia loro riceverebbero nove
diverse fatture fino a Domenica!” Tutti furono d’accordo con lei mentre si
avvicinò ad una sedia e si lasciò cadere drammaticamente su di essa. Lasciò che
gli occhi inquisitori restassero su di lei pochi momenti prima di lasciar
scivolare il nome dalle sue labbra come acido. “Piton.”
“Oh Hermione!” disse Ginny rimanendo senza fiato, mentre rapidamente si portava
a fianco dell’amica.
“Lo so; è orribile. E pensare che avevo detto che niente poteva essere peggio di
lui.” Gettò un’occhiataccia al sexy ragazzo biondo che spadroneggiava
nell’angolo opposto. Draco sollevò la testa dalle mani e le lanciò in risposta
un confidente sogghigno. Lei sbuffò e voltò la testa senza notare gli sguardi
calorosi scambiati tra l’oggetto del suo disprezzo e la ragazza che le
accarezzava i capelli. “Credono di essere così intelligenti, scrivendo le nostre
storie d’amore come se fosse tutto un divertimento. Non si rendono conto che noi
dobbiamo sopportare le loro ossessioni?”
“Non lo so,” una voce esitante arrivò dal fondo della stanza. Le teste si
voltarono e diciotto paia di occhi si fissarono sulla figura paffuta che si
nascondeva nell’ombra. Millicent si bilanciò, la sua pallida pelle sembrava
completamente priva di colore, ma lei mantenne la sua compostezza mentre
continuava. “Trovo che i loro scritti siano divertenti e alquanto brillanti. Vi
garantisco che ci sono alcune coppie che non avrebbero mai dovuto essere
concepite,” i suoi occhi si spostarono da Blaise a Pansy, “ma nel complesso non
sono così male.”
Cho roteò gli occhi e si lasciò sfuggire un melodrammatico sospiro. “E’ ovvio
che tu la pensi così,” disse lei con amarezza. “Guarda con chi tu vieni messa in
coppia.” I volti delle ragazze nella stanza divennero sognanti mentre
contemplavano il ragazzo dai capelli neri. Lui apparve una preda per un secondo
prima di far comparire un sogghigno astuto sulla sua bella bocca. Il fatto di
essere seduto vicino a Draco serviva solo a far assomigliare la coppia di
ragazzi a degli angeli caduti. Lei distolse lo sguardo da lui e riportò la sua
espressione imbronciata dove era indirizzata prima. “Io finisco sempre insieme
ad Harry o mi ritrovo a morire per la strada per essere ‘così vile’ nei suoi
confronti. Stronzate!” Lei non tentò nemmeno di evitare di mostrare il suo
risentimento.
“Potrebbe andare peggio.” disse Pansy. Lei fissò Neville, e poi alzò le spalle
in disgusto. Lui scosse stupito la testa e arrossì di un brillante rosso mentre
mormorii derisori di ‘naso rincagnato’ risuonavano intorno a lui. Lei gli fece
un sorriso speciale e la sua espressione stordita divenne comica.
“Molto peggio,” mormorò Draco. “Ci sono delle volte in cui nemmeno conosco il
sesso di Blaise con cui faccio coppia.” Lui gettò un braccio intorno al ragazzo
vicino a lui e disse con un tono di voce che trapelava seduzione, “Hai mai
pensato a come potrebbe essere andare con i ragazzi?”
Blaise gli gettò un’occhiataccia. “Chiudi il becco, o chiamerò (in aiuto) Potter.”
Draco rimosse il braccio e tolse un inesistente pezzo di filo dai suoi vestiti.
“Potter ed io sappiamo cosa ci piace.”
“Mi piace essere in coppia con Harry,” disse una malinconica Luna. “E’ quasi
meraviglioso come quando io e Ron siamo sposati.” Lei emise un piccolo risolino
e mosse le dita nella direzione di lui. Il ragazzo si morse le labbra nel
tentativo di evitare di ridere.
“E’ pazza,” sussurrò al suo migliore amico. In un tono di voce più alto
aggiunse. “Almeno tu sei ancora una ragazza, Hermione. Le coppie con cambio di
sesso dovrebbero essere limitate a tipi come Zabini.” Attese che le risate dal
suo lato della stanza finissero prima di dire “E chiunque si sia inventato la
coppia omosessuale tra me ed Harry dovrebbe essere sventrato.”
“Niente può essere più sgradevole del mio fare coppia con Piton,” disse una
scontenta Hermione.
“Chiedo scusa se differisco,” disse Harry. “Anch’io sono stato messo in coppia
con lui.” Lei fece una smorfia ed annuì il suo consenso.
Ginny non poté sopportare più a lungo le loro espressioni da martire. Si alzò e
fissò ciascun paio di occhi uno alla volta prima di dire la sua. “Lo so che
molti di voi credono di essere trattati in modo ingiusto, non sareste qui se non
fosse così, ma sono certa che il mio destino è molto più depravato di quanto
possa essere il vostro.” Lei appoggiò una mano sul braccio di Harry mentre
diceva “Piton e tutte le altre coppie omosessuali sono vili, ma non è niente in
confronto ad alcuni dei miei amanti. Sono finita in coppia con i miei fratelli,
e l’incesto ha sempre una classificazione più alta.” Fece un sorriso sardonico.
“E per quanto riguarda l’elenco degli uomini, beh io sono stata con tutti da
Caramell a Voldemort e ritorno. Una volta ho avuto un triangolo con tutti e due
i Malfoy, padre e figlio, così come un triangolo disturbante che coinvolgeva
Harry ed Hermione, nessuno dei quali era interessato all’altro.” Lei rabbrividì
delicatamente.
Una fredda risata venne dal lato Serpeverde della stanza. “Smettila tesoro.” La
voce di lui era insidiosamente melodiosa. “Tutti conoscono il brivido eccitante
che si prova nell’essere cattivi, Donnola (Ndt: gioco di parola tra Weasley e
Weasel=Donnola), così non tentare di fare la parte della dolce innocente in
questo gruppo.”
“Oh, ha parlato l’amore della mia vita! Devo inchinarmi ad ogni suo capriccio.”
Lei fece un gesto di disapprovazione nei confronti di se stessa, si affrettò al
fianco di lui e si inginocchiò ai suoi piedi. “Vorresti una bibita fredda? Posso
portarti qualcosa da mangiare? Posso strofinare il tuo sedere?” lei tubò rivolta
a lui mentre le sue ciglia sbattevano. Lui non poté fare a meno di ridere.
“E’ un vero peccato che siamo nemici, Donnola; tu saresti un incantevole
aggiunta al mio entourage.” Lui sogghignò. “Da dove sono seduto, averti nel mio
harem sarebbe un grosso brivido eccitante.”
Lei si limitò a mordersi la lingua, e riuscì ad emettere la battuta “Chiudi il
becco o chiamerò (in aiuto) Potter,” prima di scoppiare a ridere.
Lui ringhiò “Falla finita. Tutto ciò di cui ti lamenti è essere un bel pezzo di
ragazza, mentre io sono obbligato ad andare a letto non solo con sporchi
traditori e mezzosangue, ma anche con un allampanato non attraente sfregiato con
il complesso del supereroe.” Gli occhi argentati di lui lampeggiarono mentre lei
rise ancora più forte. “Oh, ed immagino che tu semplicemente adori quando tu ed
il Perfetto Potter finite a scopare fino a spomparvi in uno stanzino?”
“Sicuramente è meglio che dover avere un orgasmo con te, il grande Furetto in
persona.”
“L’avete sentita?” disse ai suoi compagni. “Ha detto ‘avere un orgasmo,’ mi
ritiene attraente, non è così?” I suoi scagnozzi sempre presenti emisero i suoni
animalistici che passavano per le loro risate mentre grugnivano tra di loro.
“Non è poi così male, ragazzi, potreste essere nella mia situazione.” Disse una
splendida ragazza bionda seduta leggermente di fianco a loro. “Tutto ciò che
sanno è il mio nome e chissà come io sono la ###### di Serpeverde. Come mai,
Daphne Greengrass semplicemente è un nome che sembra da ######?” Sorrise
leggermente mentre gli altri presenti nella stanza emettevano suoni di simpatia.
Draco strinse gli occhi e appoggiò la mano sui capelli di Ginny. Lei gli fece
l’occhiolino, ma lui si limitò a sollevare un sopracciglio. Lui sogghignò e
lasciò che un tono arrogante entrasse nella sua voce mentre diceva “Questo è
tutta colpa della Granger, sapete.” Ignorando l’indignato sbuffo proveniente
dalla ragazza in questione, lui continuò, “Prima che lei ci introducesse alle
meraviglie di internet dei babbani, nessuno di noi sapeva che loro scrivevano
storie esplicite su di noi.”
Hermione aggrottò la fronte e mormorò minacce di morte sottovoce mentre le
parole derisorie di lui la raggiungevano. Ron immediatamente saltò su a
difenderla, sputando e sibilando verso la sua persona meno favorita con più
passione del solito. Lui finì con un eccitante “E togli le tue sporche mani da
Malfoy dalla mia rossa sorella prima che ti colpisca con una fattura da cui non
ti riprenderai mai!”
Ginny rise del volto paonazzo di suo fratello prima di alzarsi e ritornare nella
zona della stanza dalla parte di Harry. Anche se i membri del loro club erano
uniti nella loro lotta di superare il trauma di coppie scritte male, le vecchie
fazioni non erano dimenticate ed il mondo fuori della loro stanza ancora giocava
un ruolo in tutto ciò che accadeva qui.
“Credevo che questo incontro fosse per discutere gli aspetti positive delle
storie,” disse Lavanda. Lei era distesa su un divano ridotto male che una volta
doveva essere stato nella stanza comune di Tassorosso, a giudicare dalle strisce
scolorate di giallo e nero. Rannicchiato vicino a lei c’era Warrington, il cui
largo sogghigno non lasciava nessun dubbio sulla loro relazione.
Seamus si accigliò a loro. “Non c’è nulla di buono su un sito che ti fa lasciare
un perfetto bravo ragazzo per un idiota di Serpeverde, Lav.”
“Ha aperto la mia mente a nuove possibilità,” fu l’altezzosa replica di lei. “Ed
un po’ di appuntamenti romantici tra persone di case diverse farebbero
meraviglie per tutti i problemi che stiamo affrontando. Non è più o meno quello
che ha detto Silente lo scorso anno?”
“Dubito che avesse in mente il sesso quando ha fatto quel discorso,” ribattè
Hermione.
“Ti credo sulla parola visto che io non stavo ascoltando,” disse Ron scherzando.
Harry rise ma tentò di trasformare la risata in tosse quando vide l’espressione
sul volto di Hermione.
Un debole gemito provenne dal lato più lontano della stanza. I tre amici
gettarono un’occhiata preoccupata, ma subito tornarono ai loro battibecchi
quando udirono le parole ‘Mary Sue.’ L’atmosfera della stanza presto ritornò
alla calma agitata che c’era stata prima dell’arrivo di Hermione ed i ragazzi al
suo interno ritornarono alle loro belle lagnanze. Dopo un’altra ora, piccole
parti del gruppo cominciarono lentamente ad andarsene.
L’incontro fu ufficialmente dichiarato finito ed i rimanenti ritardatari
seguirono i loro amici fuori della porta. Hermione, Ron ed Harry rimasero per
rimettere in ordine, visto che questa volta erano stati i Serpeverde a preparare
la stanza. Mentre si avvicinava alla sedia che Malfoy aveva dominato, Hermione
notò un pezzo di carta accartocciato. Sapeva di doversi limitare a gettarlo via,
ma qualcosa la spinse a spiegarlo sul tavolo più vicino.
“Incontriamoci domani, stessa ora stesso posto. Ti amo.”
Lei fissò la singola riga per un momento prima di sospirare. Era la scrittura di
Ginny, non c’erano dubbi, ma per chi era stata scritta e perchè era stata
lasciata qui?
FINE