IV°
Concorso L'estate più bella del Club![]()
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68 giorni liberi di amarsi
Scritta da Greta
PROLOGO
…
Joey: Certo. Sono solo preoccupata per il prossimo cambio di vestiti... (va a sedersi)
Pacey: (fa partire la nave) Non hai niente di cui preoccuparti. Ci vorranno parecchi giorni prima del primo porto.
Joey: Parecchi giorni?
Pacey: Già. O forse anche di più.
[La barca scivola sull'acqua. Joey guarda Pacey che timona verso il tramonto. E tutto è come dovrebbe essere.]
PRIMA PARTE – New Jersey.- Atlantic City
7° giorno – Atlantic City
[Pacey e Joey hanno appena attraccato al molo del New Jersey. Joey esce dalla cabina e raggiunge Pacey abbracciandolo da dietro.]
Joey: Buongiorno mio Marinaio
Pacey: [ girando la testa e sorridendo] Buongiorno a te.
Joey: [ guardandosi intorno] siamo arrivati nel New Jersey?
Pacey: Esatto. Perché la richiesta della mia marinaia è un ordine…Siamo ad Atlantic City per la precisione
Joey: [ con faccia furbetta] davvero tutte le mie richieste?
Pacey: [ prendendole i fianchi e ghignando] quasi tutte…
[ i due si baciano.]
Joey: Che ne dici se ora io vado in cerca di un internet point per far sapere a mia sorella che sono viva?
Pacey: [ baciandola] e perché invece non mi aspetti? Ho intenzione di portarti in quel bel bar là infondo e fare una bella colazione e poi andremo a cercare un internet point.
Joey: [ guardando il bar indicato da Pacey e storcendo il naso] tesoro non che voglia rovinare tutti i tuoi piani ma quel bar mi sembra un po’ troppo elegante e io non ho il vestito adatto.
[ Pacey la guarda e poi sorridendo corre sotto-coperta]
Joey: Pacey! Ma che diavolo?!?!?!!
Pacey: [ urlando] vieni!!!
[ Joey scende di sotto e vede Pacey frugare in un bauletto]
Joey: [ mettendo le mani sui fianchi] mi spieghi che stai cercando ora?
[ Pacey non risponde e dopo un attimo si gira con in mano un vestitino a fiorellini, blu, molto elegante e scollato]
Pacey: ti piace?
Joey: [ sorpresa] e questo da dove salta fuori?
Pacey: Ho capito non ti piace.
Joey: [ sorridendo] stai scherzando vero? E’ magnifico.
Pacey: [ allungandoglielo] allora provalo… avanti!
[ Joey corre ad indossarlo, nascondendosi nella tenda che separa un angolino della barca]
Joey: [ uscendo dopo poco] Come sto?
Pacey: Wao!!! Sei un incanto… lo sapevo che era giusto per te.
[ Joey si avvicina e lo bacio senza fargli dire un’altra parole. ]
Joey: [ bisbigliando] Grazie
[ Pacey la bacia di nuovo. Dopo qualche secondo Joey si allontana e fa un giro su se stessa per ammirare il nuovo vestito]
Joey: Ora, tesoro mio, mi dici da dove viene questo vestito?
Pacey: da Delaware.
Joey: Ma se siamo stati insieme tutto il giorno. E non ti ho visto prenderlo.
Pacey: Hai presente quando ti ho detto che andavo a comprare il latte?
Joey: [ colpendolo scherzano] mascalzone mi hai mentito.
Pacey: [ fermandole le mani] se è così… allora togliti il vestito che lo vendo.
Joey: [ socchiudendo gli occhi e sorridendo] non ci pensare nemmeno.
Pacey: Allora, ora che hai il vestito adatto possiamo andare a questo benedetto caffè? Sto morendo di fame.
Joey: Ok, però offro io.
Pacey: Ci sto.
[ I due escono da sotto-coperta e vanno verso il bar. Giunti a destinazione Joey e Pacey si misero seduti ad un tavolo e un cameriere li raggiunge subito]
Cam: Buongiorno, in cosa posso esservi utile?
Pacey: 2 caffè e 2 bacon per favore.
Cam: Perfetto. La signorina desidera qualcosa da leggere?
Joey: [ stupita] da leggere?
Cam: [ sorridendo] siete forestieri vero?
Pacey: E’ così evidente?
Cam: Questo è un caffè letterario. Qui la gente può entrare e prendere soltanto un caffè restando anche ore seduti al tavolo a leggere qualunque cosa.
Joey: Davvero? Allora è un posto fantastico!
Cam: Sì lo dicono in molti… allora le porto qualcosa?
Joey: No grazie. Oggi siamo un po’ di corsa ma ne prenderò atto.
Cam: perfetto. Allora vi porto subito le colazioni.
[ Appena il cameriere se ne va, Joey si guarda in torno e vede dietro di se una enorme libreria piena di libri. Alcuni nuovi e altri invece molto antichi.]
Pacey: Ti piace?
Joey: E’ il mio mondo. Ma tu lo sapevi?
Pacey: Veramente non immaginavo fosse così. Ma… mia sorella Gretchen me ne ha parlato una volta. Raccontava che a New York è pieno e quando ho visto l’insegna di questo caffè… ho pensato che era perfetto.
Joey: [ eccitata come una bambina] E’ Fantastico. Guarda c’è anche il volume intero dell’Orlando Furioso e poi anche l’Eneide… poi invece quello deve essere il reparto dei Best seller… guarda c’è Dan Brown, Giorgio Faletti, King….
Pacey: [ sorridendo] Vai!
Joey: Come?
Pacey: Intanto che aspettiamo la colazione… vai ad ammirare quella libreria…
Joey: E tu?
Pacey: [ sorridendo] Ah! Me la caverò…
[ Joey lo bacia e poi si dirige verso la libreria con gli occhi che scintillavano. Pacey la guarda da lontano. Aveva uno sguardo dolce e innamorato. ]
Cam: E’ un appassionata di letteratura?
Pacey: [ quasi spaventato] cosa?… Ah! Lei? Sì….lei adora tutto ciò che è scolastico e a volte mi domando come possa stare con me… [ sorridendo] io odio tutto questo!
Cam: Ma ama lei… e questo è sufficiente. Lei lo sente e dal suo sguardo quando siete entrati, ho capito subito che lei crede che tue abbia qualcosa di molto speciale.
Pacey: [ imbarazzato] Non credo proprio…
Cam: Eppure è così… io ne vedo di sguardi. E non sbaglio mai…. [ finendo di appoggiare la colazione e prendendo i soldi ] Buon appetito.
[ Pacey guarda il cameriere allontanarsi, le sue parole lo fecero sentire orgoglioso, dopo di che si gira per cercare di chiamare Joey, ma la vede intenta davanti ad uno scaffale. Così si alza e la raggiunge]
Pacey: Jo, trovato qualcosa?
Joey: [ imbarazzata] No… stavo solo dando un’occhiata.
Pacey: [ prendendole il libro che aveva in mano] La Sirenetta? Ehi Potter! Non starai forse regredendo.
Joey: [ appoggiando il libro] Ma che ne capisci tu!
Pacey: Bè capisco che la Sirenetta è una storia di Walt Disney che i genitori fanno vedere hai bambini per farli stare zitti.
Joey: [ andando verso il loro tavolo] Pacey, prova a scavare più in profondità…
Pacey: Cioè?
Joey: la Sirenetta è una storia di amore combattuto. Un storia di libertà e di coraggio.
Pacey: Continuo a non capire il tuo punto di vista.
Joey: Ariel è una sirena che nonostante le bellezze del mare sogna la libertà… la possibilità di avere le gambe per esplorare ciò che c’è al di fuori dell’oceano… e poi un giorno vede un uomo di cui si innamorare perdutamente ma non può farci niente perché lui e umano. Lei non molla e i due s’incontrano e iniziano ad amarsi in segreto finché lei pur di stare con lui, va contro tutti e fa un patto con la strega per avere le gambe…
Pacey: Sai raccontata da te è così romantica… non ricordavo questo quando guardavo il cartone…
Joey: [ sorridendo] e’ certo… tu e Dawson non facevate altro che guardare le tette della Sirenetta…
Pacey: [ sorridendo] ma non è vero….
Joey: Dai finisci la colazione che poi andiamo a fare un giro… L’internet point ci aspetta…
[ Joey e Pacey camminano per tutto Atlantic City, scrissero a Bessie per informarla che andava tutto bene e comprarono alcune provviste.]
Joey: Prossima tappa New York vero?
Pacey: Sì. Ci fermeremo lì una 20 di giorni…
Joey: Sarà meglio trovarci un lavoretto.
Pacey: Io ho già un contatto. Mio fratello Dug, ha chiesto ad un suo amico e io lavorerò come guardiano del porto.
Joey: Allora troverò qualcosa anche io…
Pacey: [ stringendola] no, tu sei in vacanza ricordi?
Joey: [ baciandolo] sì, ma noi abbiamo bisogno di soldi…
[ Finito il giro turistico e la visita dei Musei, Pacey e Joey tornano sulla barca e mangiano. Ormai era sera e decisero di dormire per poi all’alba ripartire per andare in direzione New York.]
9° giorno – New York
[ Passano 2 giorni e finalmente i nostri avventurieri arrivano al porto di New York. Joey ha già pianificato tutta la sua permanenza. Avrebbe passato una settimana in piena libertà. Nelle ore di lavoro di Pacey sarebbe andata a visitare i musei più belli e i monumenti più famosi dopo di che avrebbe cercato un lavoretto come cameriera in qualche locale.]
16° GIORNO – New York - sera
[Pacey è in cabina che si sta cambiando, aveva appena fatto un tuffo al mare per rinfrescarsi un po’ dopo una giornata di duro lavoro sotto il sole]
Joey: Amore!
Pacey: Ecco qui la mia regina. Cosa abbiamo visto oggi?
Joey: [ baciandolo] forza vestiti andiamo a mangiare fuori…
Pacey: Ma Joey… dovremmo risparmiare….
Joey: Ho trovato lavoro. Domani inzio.
Pacey: Davvero? Ma non hai ancora visitato tutta la città… potevi aspettare…
Joey: Non è un problema. Lavorerò 3 giorni di giorno e gli altri 4 di sera… è un ristornate in centro. Non molto elegante ma davvero carino… si chiama “Da Mario”. E’ un ristornate italiano e il proprietario è un ragazzo giovane.
Pacey: [ sospettoso] il tuo capo è un ragazzo?
Joey: [ sorridendo] non sarai geloso vero?
Pacey: chi io?!!!
Joey : [ baciandolo appassionatamente] Faresti bene ad esserlo perché è un ragazzo affascinante.
[ Joey si sposta e inizia a correre sopra-coperta e Pacey la rincorre in accappatoio.]
Pacey: Joey! Vieni qui… spero di aver capito male.
Joey: [ attaccata al ramo della vela lo guarda tirando fuori la lingua] Gelosone, gelosone…
Pacey: Non è vero… è solo che…
Joey: [ prendendogli le mani] Ma io sono contenta di questo.. perché significa che ci tieni a me…
Pacey: [ baciandola] e avevi ancora dei dubbi…
Joey: Nessuno… [ dandogli una sberla sul sedere] e ora corri a cambiarti… Mario, il mio capo ci ha invitati al ristorante a cena… gratis.
Pacey: [ sorridendo] bè allora se si tratta di mangiare gratis…. 5 minuti e sono pronto!
[ Pacey finisce di prepararsi e i due si vanno verso il ristornate. La struttura non è grandissima, ma il posto è molto accogliente. Alle pareti ci sono molti quadri di film italiani famosi e anche di cantanti.]
Joey: Ciao Mario, ti presento il mio ragazzo Pacey.
Mario: [ allungando la mano] Molto piacere… ma che nome buffo.
Pacey: [ sorridendo forzatamente]Mio padre è un appassionato di cartoni…
Mario: capisco. Prego accomodatevi.
Pacey: [parlando a Joey tra i denti] Ma l’avrà capita che era una battuta?
Joey: [ girando gli occhi] Pacey… sii carino.
[ Mentre vanno al tavolo.]
Mario: Jo, ti ha detto che da domani inizierà a lavorare qui? Sai cercavo proprio una ragazza come lei… carina, piena di energia e anche divertente…
Pacey: [ Tra i denti] divertente?
Mario: [ senza sentirlo] Peccato che lavorerà solo x 2 settimane. [ allungando i menu] prego scegliete pure. Io vado ad accogliere i nuovi arrivati.
Joey: [ sorridendogli] grazie Mario. [ Poi girandosi verso Pacey] Allora che ne dici? Simpatico vero?
Pacey: Sì, certo. Come una scheggia nell’unghia.
Joey: [ allargando gli occhi] Pacey!
Pacey: che c’è! Tanto non deve essere simpatico a me, no? E poi come mai ti chiama Jo…
Joey: [ alzando le spalle] non lo so… ma ci terrei davvero che tu approvassi il mio capo.
Pacey: [ prendendole le mani] Per me va bene se tu lavori qui… e solo che quel tipo si prende troppe libertà e io…
Joey: [ baciandolo] Non ti preoccupare… sarà italiano e affascinante ma io amo te…
[ Il resto della serata passò tranquilla. A fine cena anche Mario si unì a loro… e Pacey dovette ricredersi, in fondo quel ragazzo non era niente male. ]
Joey: Tesoro andiamo? Domani devi lavorare e io ho 2 cose da fare…
Pacey: [ alzandosi] sì. Ciao Mario e grazie ancora per la cena.
Mario: Grazie a voi per la serata. A domani sera Joey.
[ I due innamorati arrivano alla barca. Joey va nel bagnetto a prepararsi mentre Pacey prende una birra e un pacchettino e sale sulla prua della barca sedendosi con i piedi verso l’acqua. Nasconde il pacchetto e apre la birra. Dopo pochi istanti Jo lo raggiunse]
Joey: Che fai non viene a dormire?
Pacey: Tra un momento. [ guardandola] Perché non ti siedi qui accanto a me…
[ Joey si mise seduta appoggiata alla cabina]
Pacey: ti ricordi cosa è successo più o meno un mese fa?
Joey: che io sono salpata con te su questa barca per la nostra meravigliosa avventura.
Pacey: [ abbracciandola] e quindi è un mese che stiamo insieme…
Joey: [ sorridendo] è già… ma non ti facevo così… [ aggrottando le sopracciglia] ma non sono le donne di solito che ricordano anche il mesiversario?
Pacey: Già ma noi non siamo una coppie come tutte le altre… noi siamo Pacey&Joey… il vero amore che ha trionfato. [ i due si baciano]
Joey: Cosa stai cercando di dirmi?
Pacey: Hai presente quando mi raccontavi della Sirenetta?
Joey: [ sospirando] Lasciamo stare… non voglio che mi prendi in giro ancora…
Pacey: no, stavo pensando a quello che hai detto e la cosa mi sembra famigliare. [ sorridendo] metaforicamente parlando. Anche in quella storia il vero amore a trionfato su tutto. Sull’odio e sulla “coda”
Joey: finalmente hai capito perché quel libro mi attirava…
Pacey: [ prendendo il pacchettino] tieni… questo è per te…
Joey: [ scartandolo ] “La Sirenetta”… tesoro ma è la versione originale e integra… ma quando…
Pacey: L’altro giorno mentre aspettavo il tuo rientro sono passato davanti ad un negozio e ho pensato che ti sarebbe piaciuto. Diciamo che è il mio regalo di mesiversario e che possiamo far finta che questo sia il simbolo del nostro amore appena nato.
[ Joey guarda Pacey con gli occhi lucidi e pieni di amore. Poi lo bacia appassionatamente. ]
Joey: [ spostandosi e guardandolo negli occhi] mi è venuta in mente una cosa…
Pacey: [ baciandola] cioè?
[ Joey si alza, prende la mano di Pacey facendolo alzare a sua volta. Poi lo trascina fino alle amache.]
Pacey: se volevi andare a letto, bastava chiederlo… non c’è-.-.
Joey: [ mettendogli un dito sulla bocca] shhh! Leggeremo il libro insieme. Un paio di pagine a testa finché non ci addormentiamo ogni sera. E’ il nostro libro e insieme lo leggeremo
Pacey: [ baciandola] mi sembra proprio un’ottima idea…
[ Joey sale sull’amaca in alto, coprendosi e Pacey la imita. Poi Joey apre il libro alla prima pagina e inizia a leggerlo. ]
42° giorno – Newport
Pacey: [ dandogli la mano per aiutarla a scendere dalla True Love] Benvenuta nella città dove i soldi sono usati per fare le spese più inutili…
Joey: Ma che ne sai? [sorridendo] Ci sei mai stato?
Pacey: No, ma è così che Seth Cohen descrive la sua città.
Joey: [ arricciando le sopracciglia] Seth chi?
Pacey: The O.C… il telefilm
più in voga quest’inverno… possibile che tu non guardi mai la tv!!!
Joey: E possibile che tu invece la guardi troppo… dai andiamo in centro…
[ I ragazzi s’incamminano verso la centro quando si trovano in una pizza a Pacey molto famigliare. Dopo di che a lato di un edificio si vedono un sacco di persone. Pacey e Joey si avvicinano.]
Joey: [ rivolgendosi ad una ragazza] che succede?
Ragazza: stanno cercando gente per fare la comparsa ad una puntata per il telefilm
Pacey: [eccitato] The O.C per caso.
Ragazza: esatto
Pacey: [ girandosi verso Joey] ma è fantastico… perché non ci presentiamo anche noi…
Joey: [ tono fermo] scordatelo…
Pacey: [ con occhi da cucciolo] dai…
Joey: Ma non ci penso nemmeno… vacci da solo…
Pacey: ma non hai capito che una coppia e più facile prenderla… [ fermandola per un braccio] ma lo sai che ci pagherebbero? Così avremmo altri soldi da aggiungere per finire il nostro viaggio.
Joey: Non ci servono..
Pacey: Stai mentendo… dobbiamo ancora star via 20 giorni e non abbiamo ancora preso souvenir…
Joey: E allora facciamo senza…
Pacey: [ implorandola] dai tesoro… vedrai sarà divertente
Joey: Non fare quella faccia da micione…tanto non funziona-…
[ nel frattempo il regista aveva notato i due ragazzi che discutevano in fondo alla massa di gente]
Regista: [ con l’altoparlante] ragazzi là infondo… voi siete assunti.
[ Pacey e Joey si girano di scatto e guardano il regista allibito]
Pacey: dice a noi?
Regista: certo… muovetevi… [ rivolgendosi alla massa] stop. Andate tutti a casa. Ho trovato tutte le comparse.
Pacey: [ a Joey] Hai sentito?
Joey: [ con smorfia] sì…
Pacey: [ prendendola per una mano e tirandola] Andiamo…
Joey: e non tirare….
[Pacey e Joey passarono il resto del pomeriggio a fare comparse per il telefilm più in voga del momento e alla fine della serata ricevettero anche 200$ a testa, con la promessa che il giorno seguente sarebbero tornati di nuovo]
Pacey: che ti avevo detto? E’ stato divertente vero?
Joey: [ abbracciandolo] devo ammetterlo… è stato una giornata carina e molto fruttuosa…
Pacey: E domani ancora…
Joey: Non vorrai farci l’abitudine…
Pacey: [ alzando il petto] chi lo sa… magari è questa la mia strada… fare l’attore…
Joey: [ ridendo] sì, certo come no…
[ Il giorno seguente andarono ancora a fare le riprese del telefilm e facendo giornata piena guadagnarono 300$ a testa e poi prima di andare a cena decisero di andare sulla spiaggia a farsi un giro e un bagnetto. ]
Joey: [ correndo agli asciugamani] brr che freddo!
Pacey: [ buttandosi sull’asciugamano] ci voleva proprio questo bagnetto.
Joey: Devo essere sincera… un po’ mi dispiace lasciare questo posto…oddio, è grezzo e superficiale però avevamo conosciuto delle belle persone.
Pacey: già… ma la Florida ci attente.
Joey: [ sdraiandosi su Pacey e baciandolo] e non vedo l’ora…
Pacey: Miami aspettaci!
Joey: E non ti dimenticare delle Keyes…
Pacey: [ baciandola] certo che me ne ricordo… La casa di Hemingway è stata inserita nella tabella di marcia.
Joey: [ alzandoci] forza pigrone andiamo a fare la doccia prima che nelle doccie pubbliche chiudino l’acqua calda…
Pacey: [ alzandosi] Un bagno… ecco cosa è l’unica cosa che mi manca di casa mia…
Joey: a chi lo dici…
[L’ultimo giorno a Newport Joey si svegliò molto presto e decise di andare a fare un giro in paese, mentre Pacey dormiva ancora. Joey camminava per le vie di Newport e prese un regalo per Jen e per Bessie… poi vide un enorme negozio di giocattoli ed entrò a prendere un regalo ad Alexander. Ormai aveva quasi finito i soldi che aveva preso su dalla loro cassa comune e decise di tornare alla barca. Ma quando girò l’angolo notò un bar simile a quello che aveva visto ad Atlantic City e così si avvicinò. Era proprio un bar letterario. Quanto amava quel posto… peccato che a Capeside non esistesse. Un giorno magari qualcuno ci avrebbe pensato. Joey attratta da quella montagna di libri entro nel bar dal nome “RED ROSE”. Appena dentro un cameriere le si avvicina.]
Cam: buongiorno signorina. Bella giornata vero?
Joey: Bellissima.
Cam: [ allungandole una rosa da attaccare] Tenga, questo è il lascia passare per questo posto. Un modo carino per augurare buona lettura.
Joey: [ sorridendo e attaccando la rosa alla maglietta] Bella.
Cam: Il tavolo 20 è libero se vuole.
Joey: Perfetto. Vicino alla finestra va bene.
Cam: [ mentre l’accompagna] ha già un libro con se o vuole che gliene porti uno.
Joey: Non ne ho con me. Lei cosa mi consiglia di leggere?
Cam: Ultimamente la gente va pazza per quel nuovo scrittore Hosseini
Joey: Sì, quello che ha scritto “ il cacciatore di Aquiloni” molto bello.
Cam: Perfetto… se vuole abbiamo il secondo.
Joey: [ illuminandosi] davvero? Allora quello va benissimo. E poi mi può portare una tazza di caffè?
Cam: certamente.
[ Il cameriere ritornò dopo 10 minuti con libro e caffè. Joey apre il libro e inizia a leggere. Le sembrava di essere in paradiso e si lasciò andare nemmeno accorgendosi che le ore passavano velocemente. Nel frattempo Pacey si era svegliato e aveva sistemato alcune cose, poi preoccupato che Joey non tornava si era incamminato per quella città dove tutto sembrava fantastico. Dove la macchina più in vista era la Porche e dove la gente usciva con vestiti firmati anche alle 8 del mattino. Ormai era 1 ora che Pacey girava per le strade finché non vide anche lui il “ RED ROSE” e subito capì del perché Joey sembrava non accorgersi dell’ora. Pacey si avvicina alla vetrata e la vide. Così bella assorta nella lettura e completamente a suo agio in quella grande poltrona. Decise di entrare]
Cam: Buongiorno Signore.
Pacey: Buongiorno. Sono con quella ragazza mora laggiù.
Cam: Benissimo. La faccio accomodare. [ allungandole la rosa] intanto prenda questa. E’ obbligo.
Pacey: [ prendendo il fiore] carino… ma non vorrei disturbarla. Vengo al bancone a prendere qualcosa intanto.
Cam: ok.
[Pacey va al bancone e ordina un caffè, nel frattempo si gira verso Joey che non sembrava aver notato la sua presenza. Dopo qualche minuto prende la tazza di caffè e si avvicina a lei.]
Pacey: Sono come una calamita per te, vero?
Joey: [ alzando la testa] Pacey! Finalmente ti sei svegliato.
Pacey: [ ridendo] tesoro guarda che è l’una. E’ da un po’ che ti cerco.
Joey: [ allargando gli occhi] L’una?!?!?!!?!
Pacey: E’ già.
Joey: Oddio scusami… è solo che stavo leggendo questo bellissimo libro e non mi sono accorta che …
Pacey: [ sedendosi accanto] non è un problema. Lo so che questo è il tuo mondo. E purché tu non mi escluda dal resto questo può essere solo tuo.
Joey: [ guardandolo con amore] se solo potessi ti fare entrare anche in questo mio mondo. Non potrei mai escluderti perché tu sei ormai una parte di me.
Pacey: [ baciandola] Ti amo.
Joey: Anche io.
Pacey: Senti lettrice accanita, tu non hai fame?
Joey: Ora che ci penso… tantissima.
Pacey: Allora che ne dici di tornare alla True Love e pranzare?
Joey: Ok… [andando verso l’uscita] cosa c’è per pranzo?
Pacey: Pesce alla piastra con qualche gamberetto come contorno
Joey: [ girando gli occhi] che bello una novità! Ero stanza di mangiare sempre le stesse cose.
Pacey: che spiritosa che sei…
[ I due s’incamminarono verso la loro imbarcazione abbracciati e sorridenti]
48° giorno – mare aperto – sera
[ La True Love scivolava lentamente sul mare. Pacey è davanti al timone coricato sulla cabina. Joey staè riordinando i piatti che avevano appena usato per la cena. Ad un certo punto Pacey si alza, butta l’ancora in mare e la scaletta e chiama Joey]
Pacey: Joey! Joey!
Joey: [ correndo su] che succede? [ non vedendolo] Pacey, dove sei? Vuoi farmi morire di paura
[ Pacey la prende in braccio da dietro e Joey emise un urlo pazzesco.]
Joey: [ picchiandolo] che fai! Sei impazzito forse…
Pacey: non ancora del tutto… fa caldo stasera vero?
Joey: [ capendo le sue intenzioni] No… non vorrai mica… ma è notte e non sono in costume…
Pacey: e allora?
[ Pacey non la fece rispondere e si butta in mare con lei. Appena arrivarono a galla]
Pacey: non è meraviglioso
Joey: Fa freddo!
Pacey: smettila… guarda come è bella l’acqua stasera…
Joey: e se ci fossero degli squali…
Pacey: [ schizzandola] fifona! Fifona…
Joey: [ schizzandolo a sua volta] smettila…
[ I due giocarono e scherzarono in acqua per più di un’ora, finché sfiniti decisero di risalire sulla barca e si buttarono entrambi uno affianco all’altro sulla poppa. Dopo qualche minuto di silenzio Joey si gira di lato con il braccio sotto la testa e il gomito appoggiato a terra]
Joey: a cosa stai pensando?
Pacey: Non ho mai visto un cielo così stellato.
Joey: [ guardando in alto] A Capeside è impossibile vederle… ci sono troppe luci.
Pacey: e allora sono contento di aver scoperto un cielo così splendente qui con te. [ guardandola] ti illuminano il viso ed è la cosa più spettacolare che io abbia mai visto.
Joey: Ti amo Pacey
Pacey: Ti amo anche io Jo
[ I due iniziano a baciarsi, prima dolcemente e poi sempre più appassionatamente finché Joey non si sentì a disagio e si spostò da Pacey mettendosi seduta. Pacey si alza, mettendosi seduto a sua volta.]
Pacey: scusami.
Joey: Non ti devi scusare… non hai fatto niente di male…
Pacey: Ma tu… insomma… non avevo intenzione…
Joey: [abbracciandolo] lo so… e scusami tu.
[ Pacey si mise di nuovo sdraiato, mentre Joey stava per alzarti]
Pacey: Jo, non te ne andare…restiamo qui abbracciati ancora un po’ sotto questo cielo pieno di stelle… ti va?
[ Joey lo guarda per un momento e poi acconsentecon la testa]
Joey: sei fantastico lo sai, vero?
Pacey: Tu mi rendi fantastico!!!
52° giorno – Miami Beach
[ Sulla True Love. Pacey e Joey si stanno avvicinando alla riva di Miami Beach.]
Pacey: [ urlando dal timone] Joey! Tesoro.
Joey: [ salendo dalla cabina] cosa urli! Non sono molto distante…
Pacey: [ allungando il dito] guarda siamo arrivati…
Joey: [ sorridendo] finalmente! Dopo quasi 10 giorno ero un po’ stanca di navigare…
Pacey: Guarda non è magnifica! Siamo in Florida [ alzando le mani] Yuppi!!!
Joey: [ sorridendo] Io piuttosto direi che è super affollata…
Pacey: Tesoro…[ puntando il dito verso di lei] tu sei troppo drastica… [ ritornando a guardare il porto] quello è il paradiso!
Joey: [ scuotendo la testa divertita] Vado a mettere un po’ in ordine… fra poco scendiamo sulla terra ferma…
[ Dopo un’ora i due, finalmente approdano al porto. Vanno a pagare il posteggio e poi chiudono la True Love e si avviano verso la spiaggia]
Joey: Quanti soldi ci sono rimasti?
Pacey: Non so… abbastanza credo.
Joey: Perfetto
Pacey: Perché?
Joey: Credo tu mi abbia contaggiato… guarda che spiaggia!
Pacey: che ti dicevo?
Joey: Insomma questo è il paradiso e io non voglio far niente…
Pacey: [ prendendola in braccio e facendola girare] Ti amo quando parli così-
[ Joey sorride e poi butta asciugamano e borsa sulla spiaggia. Si toglie il vestito velocemente si avvia verso il mare]
Pacey: Ma che fai?
Joey: [ correndo] chi arriva ultimo paga il pranzo!
Pacey: [ correndo e togliendosi la maglia insieme] Ma non è valido!
Joey: [ urlando] Corri!!
Pacey: [ urlando e ridendo] se ti prendo… [ facendo slaloon tra la gente] scusate… scusate[ guardando Joey] ti farò il solletico…
[ Joey non lo sta nemmeno a sentite e si butta in acqua, nuotando un po’ sott’acqua. Quando Joey risale in superficie si trova Pacey davanti]
Joey: [ avvinghiandosi a lui] era ora che arrivassi.
Pacey: [ stringendola] E’ fantastico… questo posto è fantastico e tu lo sei ancora di più.
Joey: [ baciandolo] adulatore…
[ I due si baciano]
Pacey: [ faccia da furbo] Sono riuscito ad evitare di pagare io?
Joey: [ scappando dalla sua presa e schizzandolo] nemmeno per sogno.
Pacey: Sei una cattivona….
[ E i due iniziano a spruzzarsi e giocare con l’acqua divertendosi un sacco]
[ 2 GIORNI DOPO. SHOJI SUSHI. Pacey e Joey sono davanti al ristornate]
Joey: [ storcendo il naso] ancora pesce…
Pacey: [ sospirando] forza e coraggio… qui è l’unico posto che possiamo permetterci… e almeno mangiamo pesce crudo…
Joey: [ sospirando] andiamo…
[ I due entrano e il cameriere gli fa tirare via le scarpe e poi li fa accomodare ad un tavolino basso dove Pacey riusciva a mala pena ad infilare le gambe]
Pacey: ma perché non ancora inventato i tavoli alti alti..
Joey: Non continuare a lamentarti
Pacey: dici bene tu perché sei comoda. ..
[ Joey scoppia a ridere e finalmente Pacey riesce a sistemarsi. Dopo poco il cameriere arrivò a prendere l’ordine. E le portare arrivarono una ad una… Pacey e Joey avevano mangiato una volta sola al ristorante giapponese e quindi non erano molto esperti ai modi di mangiare quei cibi. Così c’erano pesciolini che scivolavano dalle mani, salse troppo acide o dai gusti amari, con il contorno di risate dei 2 che si trovavano impacciati. La cosa positiva era che si stavano divertendo come matti. ]
Cam: Ora una regalo per voi. Sono biscotti della fortuna. Dentro troverete un bigliettino.
Joey: Grazie.
Pacey: ma questa non è una cosa che hanno nei ristoranti cinesi?
Joey: [ alzando le spalle] bo, forse è una specialità asiatica… dai aprilo…
Pacey: no prima tu!
Joey: Ok. [ Joey apre il biscotto e prende un bigliettino] vediamo cosa mi riserverà il futuro. [ leggendo ad alta voce] “ Avrai una brillante carriera e due bambini. Il sole risplenderà sulla tua vita per sempre”
Pacey: Non ci voleva un bigliettino per sapere questo… Insomma, a parte i bambini il resto lo hai già…
Joey: [ guardando il bigliettino] 2 bambini?!!??!?!? [ girando gli occhi] Oh mio Dio!
Pacey: [ scoppia a ridere] pensa se ti sposerai con me…
Joey: Mi gira la testa…due mini-Witter per casa… da suicidio…
Pacey: [ dandole un pugnetto] Ehi è dei presenti che parli…
[ I due scoppiano a ridere]
Joey: ora tocca a te.
Pacey: Va bene. [ leggendo il biglietto] “ Nonostante tutto riuscirai ad affermarti nella vita più di quanto avresti voluto. Avrai una famiglia che ti sosterrà. Sorridi e tutto sarà più facile”
Joey: Ehi ma è quello che desideri davvero!
Pacey: [ pensieroso] già… ma sono solo dei stupidi bigliettini.
Joey: [ sorridendogli] io non ne sarei sicuro. Se fossi in te ci crederei… [ mettendogli due dita sulla bocca e tirandogliela a sorriso] e vuoi sorridere… così tutto sarà più facile.
57° giorno – Keyes West
[ I due hanno approdato a Keyes West a notte fonda, ma Joey si sveglia presto, eccitata all’idea di visitare la casa di uno dei suoi scrittori preferiti]
Joey: [ scuotendo Pacey] Amore… amore svegliati
Pacey: [ mogulando] che ore sono?
Joey: le 8.
Pacey: E’ prestissimo… hai idea di che ora siamo andati a letto?
Joey: Lo so ma io sono troppo agitata… voglio andare a vedere la casa di Hemingway..
Pacey: Ti prego abbiamo 2 giorni di tempo…
Joey: Ma io ne ho aspettati più di 50… ti prego…
Pacey: lasciami dormire ancora un po’ e poi andiamo…
Joey: Ok allora ci andò da sola….
[ Joey fa per uscire quando Pacey scatta in peidi]
Pacey: Dammi 5 minuti per vestirmi…
Joey: [ saltandogli al collo] grazie.. grazie…
[ Lungo la strada]
Pacey: manca ancora molto…
Joey: Penso che si trovi di lò
Pacey: [ sbuffando] credi o lo sai…
Joey: Lo so…
Pacey: [ sbadigliando] tesoro mi dici perché tutto questo entusiasmo per andare a visitare la casa di uno scrittore, che per lo più si è suicidato…
Joey: Ma che importa… io amo le sue opere… e dato che sono qua…
Pacey: [ fermandola per un braccio] Ok… però prima possiamo fare colazione? [ indicando un bar con il dito.
Joey: ok…
[ Pacey e Joey vanno a fare colazione e poi a far visita al museo. Joey era in estasi e pendeva dalle labbra della guida. Pacey invece sbadigliava ogni dieci secondi cercando di non farsi vedere da Joey.]
Guida: … La visita è terminata ora potete andare al negozio qui infondo al cortile. Ci sono molti suoi libri e oggetti di vari tipi..
Pacey:[ tra i denti] fantastico ora non andremo più via…
Joey: [ sentendolo] ti ho sentito… aspettami qui… vado a prendere una cosa e torno subito.
Pacey: Poi andiamo a mangiare vero?
Joey: [ sorridendo e allargando le mani] Ma tu pensi sempre a mangiare!
Pacey: che ci posso fare se ho lo stomaco grande….
[ Pacey si mise seduto su una panchina nel cortile guardandosi in torno. In fondo, la casa era bella, e il giardino ancora di più. Joey entra nel negozio. Doveva assolutamente cercare il regalo per Dawson. Forse lui non l’avrebbe più voluta vedere ma a lei questo non andava. Non gli aveva ancora preso niente perché voleva qualcosa di speciale, finché il suo sguardo non cadde su un mattone. Un semplicissimo mattone rosso con scritto “ Ernest Hemingway home”. Era perfetto. Per ricostruire un’amicizia bisognava partire dalle fondamenta e il mattone è il simbolo di questo. Joey paga ed esce dal negozio mettendo il regalo in borsa]
Pacey: Trovato niente.
Joey: [ storcendo il naso] Nha! Andiamo…
Pacey: sicuro…
68 ° giorno .- Ritorno a Capeside
[Sulla True Love: manca
ormai poco al ritorno di Pacey e Joey a Capeside - Pacey, intento a pescare,
riesce a prendere un pesce e lo tira su.]
Pacey: E voilà, il pranzo è servito!
Joey: Già, pesce. Tanto per cambiare, Pace.
Pacey: Sbaglio o hai appena espresso disgusto per il cibo proveniente dal mare?
Joey: Dopo questo viaggio, non credo che mangerò di nuovo qualcosa che abbia le
branchie, o almeno non troppo presto. [Gli dà un bacio sulla guancia. Pacey
guarda davanti a sé e avvista la terra ferma.]
Pacey: Ed eccoci quasi arrivati, huh? Capeside, la nostra prima e ultima tappa.
Joey: Non sembra molto diversa da come l'avevamo lasciata, vero?
Pacey: Rimarrà sempre la stessa, capitano.
Joey: Anche io non sono sicura di voler ritornare a casa, ma non abbiamo altra
scelta.
Pacey: Non siamo mica costretti. Siamo sopravvissuti in questi mesi facendo
qualsiasi lavoro ci capitasse. Possiamo vivere così quanto vogliamo, se siamo
felici insieme.
Joey: Pacey, se è questo quello che vuoi, allora perché lo hai detto solo ora? A
due ore da casa?
Pacey: Dodici per l'esattezza. Ascolta, credo che adesso faremo meglio a gettare
l'ancora, riempirci lo stomaco, e poi meditare se scartare o meno l'idea di
tornare a casa.
Joey: Sai una cosa, non dici sul serio, Pacey Witter. Voglio dire, conosco la
tua naturale inclinazione a marinare la scuola, ma non arriveresti mai a saltare
l'intero anno.
Pacey: Che cosa potremmo mai rimpiangere della città dalle commedie mal
riuscite, huh? Le battute riciclate, le fastidiose prese di coscienza? Aiutare
un caro amico durante i suoi improvvisi momenti di crisi, e poi una nascita qui,
una morte là, e alla fine tutto quello che ti rimane è la chiave per cadere
nella noia più mortale che possa esistere, e se posso vorrei evitarlo.
[La bacia di nuovo sulle labbra, poi lei
lo bacia teneramente sulla punta del naso. ]
Joey: Sai cos'è che mi
stupisce di più, Pacey?
Pacey: Che cosa?
Joey: Quanto tempo tu sia riuscito a rimanere su questa barca senza essere stato
gettato in mare.
Pacey: Finalmente una cosa sulla quale entrambi siamo d'accordo.
[Joey gli sorride e poi insieme, tenendosi per mano, saltano dalla barca e si buttano in acqua.]
GIORNO SEGUENTE – CAPESIDE
[Al molo di Capeside - La
True Love si trova al porto e Pacey e Joey stanno scaricando le loro cose dalla
barca.]
Pacey: [sollevando un pacchetto rettangolare di Joey] Mamma mia quanto
pesa! E questo per chi sarebbe?
Joey: Umm… per mia sorella, credo. E' tutto qui?
Pacey: Sì per ora. Faremo meglio a lasciare il resto delle cose a bordo e
passare a riprenderle domani. Uhh, anche se prima che ce ne andiamo, c'è
un'altra cosa di cui dovremmo occuparci.
Joey: Di cosa?
Pacey: Bè, ce lo chiederanno.
Joey: Chi chiederà cosa?
Pacey: La gente. Ci chiederanno cosa è successo sulla barca. Tra me e te,
capisci, sessualmente parlando.
Joey: Non importerà a nessuno, Pacey. Okay, forse gli importerà, ma non ce lo
chiederanno mai. Non ne avrebbero il coraggio.
Pacey: La gente ama farsi gli affari degli altri.
Joey: Okay, allora cosa gli risponderai?
Pacey: Questo dipende.
Joey: Da cosa?
Pacey: Da quello che gli risponderai tu.
Joey: Beh, credo che non gli dirò proprio un bel niente perché non sono affari
loro.
Pacey: Bene allora. Un bel niente mi sembra perfetto.
Joey: E poi, non ce lo chiederanno.
Pacey: Oh, si che lo faranno.
Joey: Beh, ci siamo. La fine della nostra estate. Io vado a sinistra, tu a
destra e passeremo le prossime 24 ore lontani l'uno dall'altro.
Pacey: [con noncuranza]Se ti stai chiedendo perché non mi sto consumando di
dolore, è solo perché, ad essere del tutto sinceri, stavi cominciando a darmi
sui nervi, Jo.
Joey: [con la stessa noncuranza] Bene perché, sai una cosa, non sopporterei di
pensare che dopo tutte le nostre conversazioni intime, tu stia nascondendo il
tuo cuore ferito dietro della falsa spavalderia.
Pacey: Beh, puoi stare tranquilla. Ti chiamerò domani, forse.
Joey: Oh, se ti ricorderai. Certo, okay. Ti auguro buona fortuna.
Pacey: Grazie.
[Si incamminano entrambi in direzioni diverse, la telecamera riprende la True Love che galleggia nel pontile. Improvvisamente sia Pacey che Joey si voltano e si corrono incontro ridendo e, abbracciandosi, si baciano con passione.]
La loro avventura è terminata ma il loro amore è solo all’inizio. Entrambi sanno che con l’inizio delle scuole avrebbe portati dei problemi e la prima cosa che dovevano fare era affrontare amici e famigliari. Ma la cosa non spaventava così tanto, perché l’amore li aveva resi fiduciosi e sapevano che finché sarebbero rimasti uniti e innamorati niente sarebbe potuto andare storto.
THE END