IV°
Concorso L'estate più bella del Club![]()
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Un oceano di tenerezza
Scritta da Dany
"Joey" Pacey la chiamò sussurrando dolcemente il suo nome. "Joey" ripetè
insistendo.
Joey aprì piano gli occhi e dall'alto della sua amaca sbirciò Pacey che le
sorrideva.
Joey si stiracchiò: "Pace..ma che ore sono?" "L'ora di alzarsi pigrona" Pacey le
accarezzò il viso ancora fresco di sonno.
"Senti chi parla" ribattè lei girandosi dall'altra parte.
Pacey si mise a fare il caffè e dopo pochi minuti Joey lo raggiunse imbronciata.
"è inutile che metti il broncio, per me sei ancora più bella così" Pacey le
porse una tazza fumante di caffè.
"Non adularmi, inizia a mancarmi il mio armadio" Joey sorseggiò cautamente la
bevanda calda.
"Oggi ci fermeremo in questa cittadina su cui mi sono documentato,abbiamo
bisogno di un pò di soldi"
Joey scoppiò a ridere improvvisamente: "Tu ti sei documentato? Tu?"
Pacey la guardò offeso: "Josephine Potter, le ricordo che questa barca è ancora
in mio possesso e deve fare la brava se non vuole che la butti a mare"
Joey sorrise dolcemente, guardò l'oceano blu al di fuori della barca e poi si
girò verso Pacey con espressione furba: "Ti sfido"
Pacey capì subito cosa intendeva ed entrambi corsero all'esterno,ridendo nel
tepore del sole di metà mattina,costruendo quella complicità che si sarebbe
appropriata dei loro cuori.
Joey si guardò intorno confusa: "Non c'è nessuno qui" "Dobbiamo solo guardare in
giro,Jo"
Pacey le prese dolcemente la mano e Joey sentì una scossa elettrica pervaderle
il corpo. Era passato un mese ma ancora non riusciva a capire come Pacey
riuscisse a farle provare così tante emozioni,tutte in un una volta. Come faceva
a perdersi in quegli occhi blu al solo tocco della sua mano? Era innamorata in
un modo in cui non lo era mai stata con Dawson. La calda voce di Pacey la
riportò alla realtà: "Jo?" "Si,Pace?"... come risposta ricevette un dolce
bacio,scrigno di sogni e promesse.
"Mi piacciono le tue risposte" Pacey rise di cuore ed entrambi ripresero a
camminare lungo le strade di quella piccola città. "Sembra di essere a Capeside"
osservò Joey quasi cupa. "No,niente Capeside,qui siamo liberi!" rispose Pacey
alzando la voce proprio mentre due ragazze passavano guardandolo male.
"Ti sei fatto riconoscere spiritosone" sorrise Joey.
Pacey le prese il viso tra le mani e le diede un bacio sul nasino, Joey poggiò
la testa sulla spalla di Pacey ma si fermò all'improvviso.
"Guarda laggiù..quello fa al caso nostro" Joey indicò un piccolo negozietto di
nome "Red Rose".
"Ma è un negozio di libri" si lamentò Pacey. "Dai,Pacey..ti farebbe bene un pò
di cultura " Joey rise trascinandolo fino al negozio.
Appena entrati Joey e Pacey respirarono un dolce profumo di rose,c'erano ampi
scaffali pieni di libri e alcune poltroncine con un tavolino erano poste contro
il più piccolo degli scaffali.
"Posso esservi d'aiuto?" una signora sulla cinquantina si avvicinò ai due
ragazzi.
Joey si fece avanti: "In realtà siamo di passaggio..ma..volevamo sapere se per
caso ha bisogno di..se..potevamo lavorare qui..se lei ne ha bisogno"
"Oh..bè..in realtà non avrei bisogno.." poi guardò la faccia delusa di Joey "ma
credo che per alcune cose si..potrei offrirvi il lavoro..io pago a ore..e sono
Margaret"
"Salve,io sono Joey e lui Pacey" entrambi strinsero la mano a Margaret.
"Bene,questo negozio è speciale ragazzi. Vendiamo libri certo ma organizziamo
delle sedute per discutere di libri..diciamo pure un club di letteratura"
"Oh,molto interessante" rispose Joey mentre Pacey si guardava intorno
fischiettando;Joey gli diede una gomitata.
"Voi lavorerete mattina e pomeriggio e dovrete presenziare ad alcune sedute..e
inoltre qui il personale indossa una rosa rossa appuntata sui vestiti" tirò
fuori una scatola ed estrasse due spille a forma di rosa rossa.
"Vedete,proprio come la mia" continuò Margaret.
Joey sorrise mentre Pacey guardava inorridito la rosa. "Quando potremo
cominciare?" chiese Joey impaziente
"Anche domani,Joey,vero? Dove alloggiate?" chiese incuriosita.
Pacey finalmente prese la parola: "Su una barca. Noi viviamo li. Si chiama True
Love"
Margaret guardò prima Pacey poi Joey che si stavano ancora tenendo per mano e
sorrise: "Capisco"
Joey arrossì: "Allora noi torneremo domani mattina..mi sembra di aver letto che
il negozio apre alle 8..saremo qui per le 7?"
"Va bene anche per le 7 e mezza Joey" concluse Margaret.
Pacey sorrise: "Arrivederci" e i due uscirono dal negozietto.
Le ombre calavano lentamente attorno alla True Love. Joey era seduta fuori a
fissar le prime stelle che comparivano nel cielo.
Pacey l'abbracciò da dietro e le diede un bacio sul collo. Joey si girò e lo
baciò appassionatamente,Pacey ricambiò quel bacio con altrettanto trasporto e i
due si ritrovarono in piedi stretti in un abbraccio che sembrava non dovesse
avere mai fine.
"Ti amo" Pacey le sussurrò quelle parole guardandola in quei grandi occhi
nocciola.
Joey...la ragazza che lui aveva detestato, che aveva preso in giro per così
tanto tempo..era li davanti a lui in tutta la sua bellezza e lui era
perdutamente innamorato. E come era successo? Passava sempre più tempo con lei,
aveva imparato ad amare come lei sorrideva,come si riavviava i capelli dietro
l'orecchio,come si mordicchiava il labbro inferiore (anche se lei non avrebbe
mai amesso di farlo)...e poi un giorno l'aveva guardata e aveva capito che era
solo lei che voleva. Un amore che sembrava impossibile..e lui l'aveva tutta per
sè adesso. Ed era più che certo..l'amava da morire..quell'amore che non lo
faceva respirare, che gli faceva pensare solo a quanto lei fosse perfetta.
Joey lo guardò intensamente e piena di consapevolezza gli rispose: "Ti amo" e
Pacey sorrise sentendosi in pace e felice come non mai, l'uomo più felice del
mondo.
"Andiamo dentro?" Joey gli chiese e lui la prese per mano baciandogliela e così
entrarono nel loro piccolo nido d'amore per dormire pacificamente assaporando il
loro amore innocente.
La mattina dopo Joey era già pronta alle 7. Pacey russava con la bocca aperta e
Joey rideva guardandolo. Pacey mormorò qualcosa poi apri un occhio e la vide,
splendente e raggiante già alle 7 di mattina. Questo gli fece venir voglia di
vivere, di portarla per sempre con se..ma soprattutto gli fece venir voglia di
baciarla all'infinito. Invece sorrise e basta, un sorriso pieno d'amore che lei
ricambiò con altrettanta dolcezza.
Lei si avvicinò accarezzandogli la guancia:" Penso che sia ora di alzarsi
tesoro"
"Ora raccolgo le forze e mi preparo mentalmente al fatto che dovrò indossare una
rosa sulla mia bella camicia hawaiana"
Joey rise: "è solo una rosa,dai..credo che sarà un lavoro semplice dopotutto"
Pacey scese dall'amaca: "Lo spero per te Potter" "Fila in bagno rompiscatole"
Lui sorrise e la guardò, provando ancora quel desiderio di non staccarsi mai da
lei. Joey,guardandolo andare in bagno, si ritrovo a chiedere a se stessa ancora
una volta come faceva a provare tutto quell'amore? Sarebbe decisamente scoppiata
o scappata...o forse no..Pacey le dava quella sensazione che ci sarebbe sempre
stato..e che lei non sarebbe mai scappata. Mai. Non da lui.
"Buongiorno ragazzi! Il vostro lavoro è semplice..catalogate,spolverate..aiutate
i clienti..e di solito qui il personale partecipa al club..ve l'ho già detto
ieri vero?Se volete potete anche andare via quando inzierà" aggiunse Margaret
con un tono che lasciava intendere che ci sarebbe rimasta molto male se loro
fossero andati via prima.
"Certo che ci saremmo,non vediamo l'ora" rispose Joey sorridendo mentre Pacey la
guardava male. Margaret non se ne accorse e continuò:" Bene,ora sapete tutto. Il
sistema per catalogare è scritto qui Joey. Ora andrò sul retro, devo ancora
scegliere i libri che discuteremo oggi" e così li lasciò da soli.
"Certo che si saremmo" Pacey fece il verso a Joey che lo fulminò con lo sguardo:
"Cosa dovevo fare? Ne sembrava davvero orgogliosa e poi..chissà che libri ci
saranno..potrebbe essere davvero interessante"
"Non tanto interessante quanto baciarti al chiarore della luna sulla mia
fantastica barca" rispose Pacey baciandola
"Non sul posto di lavoro" rispose Joey ridendo. "Dai,diamoci da fare"
Joey aprì la scatola, si appuntò una rosa sul top bianco e ne appuntò una sulla
camicia color verde scuro di Pacey.
"Un vero gentiluomo" disse Joey contenta. "Grazie" rispose invece Pacey
costernato.
"Joey...ehm..questi qua vogliono una certa Jane Austen..ma chi è?" Pacey
bisbigliò all'orecchio di Joey in difficoltà.
"Pacey...oddio...non sai chi è Jane Austen? Lascia fare a me!" Joey si avvicinò
ad alcuni clienti mentre Pacey rimase ad osservarla imbambolato. Dio,quanto era
bella! Tutto in lei era classe ed eleganza,bellezza e perfezione. Ed era sua.
Per sempre. Era terrorizzato dal pensiero che forse un giorno avrebbe potuto
perderla..cosa avrebbe fatto senza di lei..la donna che l'aveva accecato con il
suo amore..ogni mattina si svegliava e la trovava li..vicino a lui..si sentiva
così fortunato..quanta voglia di non lasciarla mai andare via. Non si era
sentito così nè con Tamara nè con Andie. Joey dava all'amore un sapore che lui
non aveva mai assaggiato..fino ad ora. Ora sapeva cosa voleva dire far parte del
suo mondo, osservarla mentre disegnava,mentre scrutava l'oceano,mentre si
pettinava i capelli. Sapeva cosa voleva dire Dawson quando parlava della magia
che Joey sprigionava attorno a lei. Joey ritornò silenziosamente vicino a lui.
"A cosa pensi?" Pacey non sapeva cosa dire.."A quanto sei fantastica" rispose
alla fine. Joey lo guardò piena di dolcezza perchè aveva visto nei suoi occhi
tutto l'amore che provava, ma non seppe rispondergli e continuò a lavorare.
Lei era certa di amare Pacey, di sentire che lui era l'uomo più straordinario
che avesse conosciuto ma era capace di esprimerglielo a parole? Durante quell'anno
lui le aveva dato una forza inaudita,l'aveva consolata quando era a pezzi,
l'aveva fatta innamorare nel modo più intenso e romantico che conosceva. Dawson
era solo una nuvola che spuntava ogni tanto. Lei era solo preoccupata per
l'amicizia ma l'amore era Pacey,non aveva dubbi. L'amore di Dawson era
angoscioso e stancante. Per nulla vero,sembrava finto e costruito. L'amore di
Pacey...era magico ma reale..le regalava la realtà che lei cercava,la dolcezza
che aveva aspettato, la passione che non avrebbe mai ammesso di provare.
Erano due ragazzi innamorati come non mai. Due anime unite ormai, comunque
sarebbero andate le cose, avrebbero sempre fatto parte l'uno della vita
dell'altra ma in modo diverso..loro erano amici,amanti,complici in tutti i modi
possibili. E lo sapevano. Bastava uno sguardo e tutto attorno a loro spariva.
Uno sguardo che sarebbe rimasto per sempre. Niente avrebbe mai potuto
cancellarlo.
Margaret guardò l'orologio e fece entrar le persone che aspettavano davanti al
negozio. Poi si rivolse a Joey e Pacey: "Potete preparare il caffè ragazzi? Poi
raggiungeteci"
Pacey si mise all'opera mentre Joey osservava tutte le persone che
entravano,almeno una decina. Alcuni sulla trentina, pochi giovani, molti
dell'età di Margaret. Era affascinata da questo club,sembrava divertente come
idea.
Pacey si avvicinò alle persone che si erano già disposte sulle poltroncine e
servì il caffè come un professionista: "Ecco a voi,signori e signore,caffè
caldo"
Tutti ringraziarono gentilmente poi anche Joey e Pacey presero posto.
Margaret inziò a parlare di libri che Joey conosceva e aveva letto, tutti si
scambiavano opinioni ma la discussione più accesa si ebbe su un racconto di una
scrittrice locale, Mary Case. Il suo libro si intitolava "La ragazza più dolce".
Alcuni dichiaravano che secondo loro la ragazza era fin troppo dolce, fin troppo
perfetta pur venendo da un passato tutt'altro che perfetto. Alcuni dicevano che
l'amore di quell'uomo l'aveva cambiata da maschiaccio testardo a donna dolce e
innamorata e per questo era un miracolo dell'amore. Joey non sapeva cosa dire,
un argomento spinoso e fin troppo simile alla sua vita.
Pacey la guardò e vide che era un pò a disagio perciò appoggio la tazza sul
tavolino di fronte a lui e prese la parola: " Secondo me.." tutti si voltarono
verso di lui "questa ragazza, Caroline, ha sempre avuto questa dolcezza dentro
di lei..questa innocenza che Peter le ha fatto riscoprire. Ma aveva bisogno di
quell'amore, l'amore vero, con la A e tutte le lettere maiuscole" si voltò verso
Joey e la fissò per un attimo. "Peter ama Caroline in un modo puro ma anche
passionale, tira fuori la sua dolcezza ma anche la passione e il suo vecchio
lato non potrà mai scomparire soprattutto perchè lui si è innamorato della prima
Caroline innanzitutto..e ha amato ancora di più la nuova Caroline..perchè lei è
tutto per lui. Tutto ciò che lui ama e adora."
Joey capì che quelle parole erano per lei e nel suo cuore sentì di amare quel
ragazzo, quell'uomo, infinitamente. Voleva stringerlo, abbassare tutte le difese
che le erano rimaste e dirgli di rimanere per sempre con lei.
Voleva lui e solo lui al suo fianco..glielo avrebbe detto stavolta senza remore.
L'avrebbe detto, gli avrebbe detto quanto lo trovava perfetto e
strabiliante,avrebbe lasciato perdere l'orgoglio e avrebbe fatto bruciare il suo
cuore di passione e amore. Perchè si sarebbe buttata ancora di più in questa
relazione perchè lui era il suo Vero Amore.
Joey e Pacey salirono sulla True Love esausti per la giornata di lavoro. Joey si
sedette stancamente sulla sedia guardando Pacey che stava fissando di fuori.
"Quante stelle ci sono? Riesci a contarle?" chiese Joey
Pacey la guardò sorridendo "Le vedo tutte nei tuoi occhi"
Joey si alzò e lo baciò. Stavolta Pacey la baciò più dolcemente,un bacio lungo e
tenero. "Voglio stare con te per sempre, Pacey. Non ho paura di dirtelo ora"
"Perchè avevi paura di dirmelo?" chiese Pacey un pò stupito "Perchè..questo
amore è così forte che mi travolge senza farmi respirare..però..sono riuscita a
salire in superficie. E ora vedo quanto questo amore sia bello,magico..e vorrei
che durasse per sempre. Perchè tu sei fantastico, Pace"
Pacey ascoltò quelle parole con le lacrime agli occhi. Davvero lei provava tutto
ciò?? Era l'uomo più felice del mondo per la seconda volta in due giorni. Guardò
quegli occhi pieni di infinito amore e tenerezza e si baciarono, senza
paura,senza dubbi, solo con amore e fiducia. E passione. Pacey sentiva di
desiderare Joey. Era presto. Troppo presto. La sua mano si spostò sulla schiena
di Joey che continuò a baciarlo. Pacey la sfiorò delicatamente e fu allora che
Joey si staccò piano e lo guardò.
Bastò quello sguardo e lui capì tutto.Capì che non era pronta senza che lei
avesse detto niente. Joey pensava chissà cosa. Lui sapeva che avrebbe aspettato
ed era immensamente felice di aspettare. Quello era l'amore romantico pieno di
passione innocente. Non ci aveva neanche pensato ma lei si era preoccupata. Ma
solo per un attimo.
Perchè poi Pacey uscì fuori con Joey e si fermarono sotto il cielo stellato,
inspirando il profumo del gelsomino della Carolina che fluttuava intorno a loro.
All'improvviso mentre si tenevano per mano ammirando la natura intorno a loro
una dolce musica risuonò vicino a loro.
Le note di 'Everything I Do (I Do It For You)' di Bryan Adams li trasportarono
in un altro mondo.
Pacey guardò il cielo stellato poi tese una mano verso Joey:"Posso avere l'onore
di ballare con la donna più stupenda che esista?"
"Certo che può signor Witter" rispose lei sorridendo.
E ballarono..dolcemente,lentamente. Joey si perse nelle sue braccia. Provava una
sicurezza infita, un amore incredibilmente intenso. Come lui. Pacey si era perso
negli occhi da cerbiatta di lei. Provava una un desiderio fiammeggiante, una
voglia di vivere intensa. Come lei.
Era amore. Il VERO AMORE. Quello che si aspetta e si trova una sola volta nella
vita. Loro a 17 anni l'avevano trovato. E ora erano persi nella sua magia e nel
suo oceano di tenerezza. Quella magia che ti fa dimenticare tutto, quella che ti
fa battere il cuore continuamente, quella che ti fa dire veramente TI AMO.