IV° Concorso L'estate più bella del Club

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La storia dello specchio

Scritta da Pzz

 

 

[Joey e Pacey stanno camminando lungo un porto di una cittadina in cui hanno attraccato]

-          Potter, non dirmi che dovremmo camminare ancora per molto!

-         Dai Pacey! Non ti va di fare un giretto sulla terra ferma?

-         A differenza di qualcuno (la guarda) io non soffro il mal di mare!

-         Insomma vuoi sempre stare sulla tua bagnarola…

-         (Pacey la ferma e l’abbraccia portandosela a sé) Se non mi sbaglio quella bagnarola è stata l’esca per questa simpatica ragazzina…(Si avvicina al suo viso e la bacia)

-         (Finito il bacio, sarcastica) Non credere che riuscirai a tenermi stretta per sempre allora, non sono tipo  da una barchetta  a vela!

-         (Facendo finta di prendersela) Barchetta a vela? Barchetta a vela? La True Love è la barca più bella che ho mai visto, e, modestamente l’ho riparata tutto da solo…

-         Non dimenticare la mia manodopera e anche quella di quel povero ragazzino che ti ha dovuto sopportare in primavera!

-         Dettagli Potter…

(A un tratto Joey si ferma di camminare)

-          Joey, cosa hai visto?

-         Pacey, entriamo qui!

(Joey indica una libreria)

-          Caffè letterario Red rose? Ma dove mi vuoi portare? Hai un impellente bisogno di caffè o di libri?

-         Dai Pace, potrebbe essere una cosa carina!

-         Scusami, ma pensavo che ormai le tappe letterarie le avessimo già percorse tutte! Non ti ricordi che l’altro giorno hai rubato un mattone dalla casa di Hemingway?

-         Punto primo rubare un mattone non consiste in questo gran sforzo letterario, punto secondo…non ho assolutamente rubato un mattone…(Pacey la guarda male)…bhe insomma…era staccato…poteva essere lì da tanto tempo…magari qualcuno l’ha portato lì…forse non è nemmeno della abitazione di Ernest!

-         Non ce la fai a trovare una scusa…

-         Oh…basta! (Joey prende per un braccio Pacey e lo trascina dentro al caffè letterario.)

 

(L’interno è pieno di scaffali con tantissimi libri, e in più ci sono dei tavolini con sopra delle caraffe di caffè. Ai due viene incontro una ragazza)

-          Benvenuti! Io sono Joahn, sono la proprietaria della libreria. Posso fare qualcosa per voi?

-         Piacere, io mi chiamo Joey, io e il mio ragazzo stavamo passeggiando e abbiamo visto questo bellissimo locale e siamo entrati a dare un’occhiata.

-         Mi fa molto piacere ragazzi. Qui potete consultare libri, leggere storie appassionanti e bere una tazza di caffè con tutti gli altri lettori di quest’isola. Voi non siete del posto vero?

-         No, in realtà siamo solo di passaggio… (Pacey intanto si distacca dalla conversazione e comincia a guardare sugli scaffali) stiamo facendo una specie di viaggio su una barca e da poco abbiamo visitato la casa di Hemingway…

-         Sono molto contenta che siate arrivati fin qui. L’unica cosa che il caffè richiede è che chi è all’interno si metta una rosa all’occhiello, come simbolo di riconoscimento. Una mia assistente vi accompagnerà nella Stanza delle rose.

-         Stanza delle rose?

-         Questa libreria è più grande di quello che voi pensiate…Miriam, vieni qui, accompagna questi due ragazzi nella sona ovest.

(Arriva una ragazza dai capelli ricci)

-          Sono Miriam, seguitemi.

(Joey richiama Pacey e i due seguono Miriam)

 

-          Eccoci nella Sala delle rose!

(Joey e Pacey si guardano intorno, passando da uno stretto corridoio affiancato da librerie, sono giunti in una sala con al centro un piccolo giardino dove sono coltivate sono rose rosse. Tutte le pareti sono decorate con motivi floreali)

-          Ma è fantastica!

(Miriam prende un paio di forbici e recide due rose e le appunta alla camicia di Pacey e alla canotta di Joey)

-          Grazie!

-          Ora ragazzi siete venuti a far parte del Caffè Letterario Red Rose. Se seguite il corridoio qui a destra arriverete nella sala lettura.

(I due si dirigono verso il corridoio indicato)

-          Joey, non mi piace questa cosa…

-         Quale cosa?

-         Ma non ti sembra una setta? Cos’è questa storia delle rose, delle sale…da fuori non si direbbe che sia così grande!

-         Pacey stà zitto! Secondo me siamo capitati nel posto più incantato che ci poteva capitare!

(Appena finite queste parole i due ragazzi si trovano in un’altra sala, piena di librerie e libri appoggiati da qualunque parte. Arriva verso di loro una terza ragazza)

-          Buongiorno ragazzi! Sono Agly e posso farvi da guida se cercate un libro in particolare!

-         Ciao! In realtà, eravamo entrati per dare un’occhiata…però mi piacerebbe sapere se qui avete una delle prime edizioni del libro Piccole Donne.

-         Certo, seguimi.

-         Pace, vado un attimo con Agly. Cerca di non fare danni!

-         Agli ordini capo!

(Joey si allontana con Agly e Pacey comincia a guardare tutti i libri. La sua attenzione viene colpita da un grande e antico libro poggiato su un leggio. Pacey si avvicina, lo apre e comincia a leggere)

-“Il ragazzo non sapeva ancora se il suo cuore era finalmente libero o se in fondo era ancora legato al suo primo amore”[…] “un viaggio sul suo vascello avrebbe cambiato i sentimenti della ragazza che aveva sempre amato?”…wow…sembra la storia della mia vita…(Pacey sfoglia alcune pagine indietro) “ suo padre non lo aveva mai incoraggiato, e quella sera quando si addormentò, ebbro di vino, sulla spiaggia, il ragazzo cominciò a piangere e a sperare che non fosse così fragile”…(Pacey ha una morsa allo stomaco, quelle parole sembravano ricalcare la storia che aveva vissuto…continua a leggere), “ cosa gli avrebbe riservato il futuro? Neppure gli dei lo sapevano, eppure in cuor suo lui sperava che il vero amore non sarebbe mai finito, perché il vero amore alla fine vince sempre” (Pacey è sempre più sgomentato, cerca di andare a leggere le ultime pagine del libro, ma vede che sono bianche. Poi torna Joey)

-(Un po’ spaventato) Jo, guarda ho trovato un libro pazzesco!

-          Agly è stata così carina che mi ha trovato questa edizione! E’ bellissima! Non vedo l’ora di mettermi a rileggerlo!

-         Joey, forse non mi hai ascoltato, ma vieni qui a guardare!

(Joey sta per avvicinarsi al leggio quando irrompe un’altra ragazza)

-          E’ vietato leggere quel libro!

-         Come è vietato? E tu chi saresti?

-         Sono Louise, e sono incaricata di sorvegliare quel libro.

-         Perché non possiamo leggere quel libro?

-         Perché vi è scritta una storia molto dolorosa e si dice che chi lo legge avrà lo stesso destino del protagonista.

-         Suona un po’ teatrale, non le sembra?

-         Eppure è così. Se volete seguirmi, vi porterò nella stanza del caffè.

(Pacey e Joey si guardano e seguono Louise in un altro stretto corridoio)

 

(Arrivati si guardano intorno e Louise, si è volatilizzata. Scomparsa. In compenso c’è un’altra ragazza che viene incontro loro)

-          Salve, sono Grethe, vedo che avete già un libro da leggere…(guarda Piccole Donne che Joey tiene in mano) Qui vi trovate nella sala del Caffè.

(I due si guardano intorno e vedono una stanza decorata con minuscoli chicchi di caffè alle pareti e al centro vi è una fontana da cui sgorga caffè caldo)

-          Scusi, ma quanto è grande questo posto?

-         Ragazzo, ti vedo molto scettico…non hai nemmeno un libro da leggere…Devi sapere che questo caffè letterario è il più grande di tutta la costa. Ha anche una sala della Cura, dove vi potete rilassare e riposare, sempre con un buon libro. Volete un caffè?

-         No…grazie…forse è meglio se visitiamo la sala della Cura…

-         Va bene. Seguite il corridoio davanti a voi e ci arriverete.

(Pacey e Joey si introducono per il corridoio, anch’esso stipato di librerie e libri. Giungono in una stanza dove vi è al centro una piccola piscina da cui esala vapore)

-          Benvenuti nella sala della cura, sono Sofye e il mio compito è di farvi rilassare il meglio possibile. Davanti a voi avete una piscina termale dove potete decidere di scaricare i nervi. Oppure la mia collaboratrice Maryka si prenderà cura di voi con massaggi, e attenzioni al vostro corpo.

-         Taglia anche i capelli Maryka?

-         Pace, che vuoi fare?

-         Mi sono stancato di questo taglio, voglio stare un po’ fresco.

-         Si, taglio anche i capelli. Piacere, sono Maryka.

(Pacey si avvicina a Marika)

-Maryka sono nelle tue mani!

(Pacey e Marika si allontanano in una stanza vicina. Joey decide di provare ad entrare nella piscina)

-          Ti devo lasciare sola, ma per ogni bisogno chiamami pure con quella campanella (Sofye indica una campanella vicino alla piscina)

-         Grazie. (Joey si toglie i vestiti e rimane in costume e si immerge nella piscina. Dopo un po’ però mossa dalla curiosità decide che deve tornare nella sala della Lettura. Esce, si asciuga con un morbido asciugamano e torna da dove era arrivata)

(Pacey si sta facendo tagliare i capelli da Marika)

-          Ecco fatto, ho finito!

-         Il problema è che non ci sono specchi in questa stanza! (Pacey si accarezza la testa) Però da quanto deduco mi hai praticamente raso a zero!

-         Si, penso che partendo da zero si possa ampliare maggiormente la fantasia…

-         Ehm…si…(Pacey si guarda attorno) qui non ci sono libri, volevo trovarne uno anch’io da leggere…

-         Se tornerai nella Sala Lettura potrai trovare molti libri. Devi però passare dalla Sala dei Sogni per arrivarci da qui.

-         Ok, grazie!

-         Sempre dritto.

(Pacey si dirige vero un altro corridoio stipato di librerie e libri e lo percorre)

 

(Joey intanto è arrivata nella sala della lettura, si guarda intorno per vedere se c’è la “guardiana” Louise e poi si avvicina al leggio con il grande libro antico. Comincia ad aprirlo)

-“La storia dello specchio” di Joahn Jakson (Joey comincia a sfogliare le pagine) “La bambina non aveva altri che il suo migliore amico, dopo la litigata con la sorella maggiore sarebbe corsa da lui e si sarebbe arrampicata sulla scala per entrare dalla finestra, come aveva sempre fatto. E’ questo che avrebbe fatto.” (Joey scorre qualche riga e poi qualche pagina) “Quando sua madre morì, lui le rimase accanto senza dire una parola, confortandola solo con la sua presenza.” […] “Ormai erano cresciuti, non erano più bambini, sarebbe rimasta a dormire nel suo letto?” (Joey scorre veloci le pagine, mordendosi le labbra, perché le sembra di leggere la sua storia) “Mentre aveva lasciato la sua anima gemella a consumarsi nel pianto sul pontile, la ragazza comincio a correre verso la nave, dove l’avrebbe attesa il suo vero amore.”

(Joey è abbastanza spaventata, prova a sfogliare le ultime pagine ma sono bianche. Ad un tratto vede arrivare qualcuno e si nasconde dietro ad uno scaffale)

 

(Pacey è arrivato nella sala dei sogni. Gli vengono incontro altre 2 ragazze)

-          Benvenuto, noi siamo Claudine e Antoniette.

-         Questa è la Sala Dei Sogni e tu potrai distenderti su questi lettini e fare sogni bellissimi.

(Pacey si guarda intorno e nota che è una sala con le pareti azzurre e al centro ci sono vari lettini disposti a formare un quadrato)

-          Grazie ragazze, in realtà volevo solo guardare qualche libro.

-         Ma no, devi fermarti assolutamente! (Antoniette lo prende e lo fa sedere su un lettino, intanto Claudine gli porge una tazza)

-         Tieni, questa bevanda ti concilierà il sonno

(Pacey è costretto a prendere la tazza e riluttante beve. E’ un infuso alla camomilla, e dopo qualche minuto Pacey si appisola.)

 

(Joey sente alcuni passi che si avvicinano sempre di più a lei…tra qualche secondo sarà scoperta…)

-          Come mai ti nascondi dietro lo scaffale?

-         Ah…non mi stavo nascondendo Agly…è che cercavo di rimettere a posto il libro di Piccole Donne, ma mi è caduto…

-         Ma non va in questo scaffale…dai a me, ci penserò io.

(Joey le allunga il libro anche se non è riuscita neanche a guardarlo)

-          Il tuo ragazzo dov’è?

-         Era nella stanza della cura…è meglio che torni da lui.

(Joey si allontana in cerca di Pacey. Finalmente dopo aver attraversato corridoi e stanze arriva nella Stanza dei Sogni e vede Pacey addormentato sul lettino. Si avvicina e si sieda accanto a lui. Lo guarda un po’ dormire e gli accarezza la testa… ha tutti i capelli rasati, così Joey prova una strana sensazione sulla mano, come accarezzare del velluto. Pacey si sveglia)

-          Jo…(Si avvicina al suo viso e la bacia)  ho fatto un bellissimo sogno…

-         (Non lo lascia finire) Pacey, avevi ragione, quel libro ha qualcosa che non va…voglio andarmene da questo posto.

-         Jo…io cominciavo a stare bene…

(Joey trascina Pacey in piedi) – Su su, non è il momento di fare il pigro. Dobbiamo trovare l’uscita da questo labirinto.

(Arriva un’ennesima ragazza) – Ho sentito la parola uscita? Sono Dany e sono incaricata di riportarvi al punto d’inizio se volete andare via.

-          Benissimo, accompagnaci!

(Dany accompagna i due ragazzi attraverso altri corridoi nella stanza da dove erano entrati)

-          Eccoci qui, vi lascio con Joahn.

(Pacey e Joey le sorridono e vanno verso il bancone dove dietro sta Joahn)

-          Allora ragazzi? Tutto bene? La libreria è stato di vostro gradimento?

(Joey legge un cartellino attaccato alla maglietta di Joahn, sotto la sua rosa, c’è scritto “ Johan Jackson”)

-          Tu sei…

-         Io sono la proprietaria, si…ora siate così gentili da riconsegnare le rose. Mimy! Vieni qui!

(Arriva Miriam con una cesta piena di boccioli secchi. Pacey e Joey ripongono i fiori nel mucchio)

-          Allora ragazzi…quali libri avete scelto?

(Pacey allunga la mano sul primo libro che trova a sinistra del bancone)

-          Questo.

-         La sirenetta? Una bellissima fiaba per poter sognare il mondo dell’oceano… e se mi permettete una storia che insegna che nulla è impossibile…come una sirena può innamorarsi di un umano, così una semplice ragazza può trovare il suo vero amore, non è vero ragazzi?

(Pacey e Joey si guardano).

-          Sono 16 dollari.

-         16 dollari?

-         Dai Pace, non fare il tirchio, paga e usciamo!

(Pacey paga e Johan porge il libro a Joey.)

-          Buona lettura ragazzi.

-         Arrivederci.

(Pacey e Joey escono dalla libreria. Fuori è calata la sera)

-          Ma quanto siamo stati lì dentro?

-         Ma la vera domanda è: ma che posto è quello? Mi ha messo i brividi!!

-         Già, non c’era niente di normale…

-         …si già tutte quelle ragazze, poi le stanze…te l’avevo detto che mi sembrava una setta…

-         …e quel libro! Tu non puoi immaginare cosa ho letto in quelle pagine!

-         Nemmeno tu…

-        

-         Joey…

-         Dimmi.

-         Promettimi che rimarrai il mio vero amore.

-         Per sempre. (Joey mette le braccia intorno al collo di Pacey e si scambiano un bacio dolcissimo)

-         Ti amo.

-         Io amo il capitano di una bagnarola in realtà…

(Pacey sorride)- Ti va di tornare sulla nostra tranquilla bagnarola?

-          Si e magari leggiamo un po’ questo nuovo acquisto!

-         Mi farai addormentare!

(Joey dà un colpetto a Pacey per dispetto, poi Pacey la prende a braccetto e lei piega la testa sulla sua spalla)

-          Pace, te l’ho detto che stai molto bene coi capelli rasati?

 

Fine